In duemila a Isola per dire addio al sindaco Di Varano

Il vescovo, i politici e gli amici lo ricordano in piazza e i compagni dell’Insula basket abbracciano la bara
ISOLA DEL GRAN SASSO. Bandiere a mezz'asta, scuole, negozi e bar chiusi. Isola si è stretta così attorno al sindaco Alfredo Di Varano, stroncato a 45 anni da una grave infezione, per l'ultimo saluto. Una piazza gremita da una folla enorme (stimate duemila persone) ha atteso in assoluto silenzio che il feretro arrivasse dalla sala consigliare, dove era stata allestita la camera ardente. Prima il saluto di politici e amministratori e poi l'abbraccio del popolo, che lo ha accolto con un scroscio di applausi. Vicini gli amici di sempre: Piergiorgio Possenti, che ha avvolto la bara con la fascia tricolore, ed Emanuele Chiavoni che ha invece lasciato sul feretro la maglia giallo viola con il numero 20 dell'Insula Basket, dove giocava Alfredo.
L'inno di Mameli, suonato dal complesso bandistico di Isola e Cerchiara ha dato il via al rito funebre officiato dal vescovo di Teramo Michele Seccia e concelebrato dal rettore del Santuario di San Gabriele padre Natale Panetta insieme ad altri nove sacerdoti. Ad animare la liturgia il coro parrocchiale di Isola e il coro alpino "Stella del Gran Sasso". Ha detto il vescovo Seccia: «Ciò che rimane di ciascuno di noi è ciò che avremo dato. Ecco, Alfredino ha dedicato 21 anni della sua vita a un ideale politico per il bene comune. La sua dipartita lascia un vuoto ad Isola, ma resta il senso di amicizia, di servizio alla comunità, di semplicità e di testimonianza. Hai voluto servire, combattere, fare il meglio. La tua corsa ora si è fermata, ma resta nel cuore di tutti noi la lezione morale e civile che ci hai lasciati e di cui il nostro paese ha bisogno». Presenti tra gli altri l'assessore regionale Dino Pepe, il capogruppo Pd alla Regione Sandro Mariani, il consigliere regionale Paolo Gatti, il presidente del Parco Arturo Diaconale, il presidente della Provincia Valter Catarra, più di 20 sindaci del Teramano, l'ex presidente della Provincia Ernino D'Agostino, sindaci ed amministratori del passato.
In tanti hanno voluto parlare, come l'ex sindaco di Isola Fiore Di Giacinto che ha detto rivolto alla bara: «A soli 45 anni ne hai fatti 21 di attività politica e amministrativa. Ti ho voluto bene come un figlio». Roberto Ricci del Pd teramano: «Oggi siamo in tanti, così come piaceva a noi quando le piazze le riempivamo per il partito e le assemblee sindacali. Qui ci hai convocati per ricordarcelo». Luigi Possenti, amico d'infanzia e compagno di squadra dell'Insula basket, lo ha ricordato per la passione che aveva per lo sport: «L'entusiasmo di tanti ragazzi che oggi giocano a basket è una tua vittoria. Come prima di ogni partita ci mettevamo in cerchio per trovare la giusta carica oggi lo facciamo di nuovo per stringerci attorno a te». E a queste parole i giocatori dell'Insula basket di ieri e di oggi si sono stretti in un grande abbraccio attorno alla bara. A chiudere i ricordi Domenico Medori, assessore al Comune di Isola, che ha parlato a nome dell'amministrazione: «Se è vero che le idee camminano con le gambe degli uomini, le tue idee diventeranno motivo per realizzare quello che hai sognato. Ciao sindaco, ti penseremo sempre e ti ricorderemo con forte stima».
Catia Di Luigi
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