In fiamme per più di 24 ore la montagna di Magnanella

22 Luglio 2015

Incendio doloso su Monte Tre croci: lanci con due Canadair per tutta la giornata Sono andati in fumo 10 ettari di pascoli e boschi compresa un’antica pineta

TERAMO. Un incendio che ha distrutto più di dieci ettari di boschi e pascoli. E che arde da più di 24 ore.

E’ scoppiato sulla pendice orientale del Monte Tre croci, in territorio di Magnanella. Una vasta area al confine fra i territori comunali di Teramo, Torricella e Campli, che è andata a fuoco quasi sicuramente per mano dell’uomo.

Le fiamme sono state appiccate, intorno alla mezzanotte fra lunedì e martedì, in due diversi punti, vicino a Ioanella e vicino Roiano. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco di Teramo, con due squadre. All’alba c’è stato il cambio della guardia: è subentrata la Forestale: il comandante Gualberto Mancini ha fatto convergere sul posto numerose squadre da tutta la provincia (coordinate da un direttore delle operazioni) e cinque mezzi.

In supporto sono arrivati due Canadair CL 415, che per tutta la mattinata hanno fatto numerosi lanci, rifornendosi prima al mare e poi, vista la rilevante presenza di turisti, a Campostosto. I lanci di uno dei due Canadair sono proseguiti anche nel pomeriggio, in quanto l’incendio, che in mattinata sembra sopito, ha ripreso vigore nel primo pomeriggio.

Tre i focolai da tenere sotto controllo: due in zone più accessibili, circoscritti dalle squadre di terra, coadiuvate peraltro da tre squadre della Protezione civile. E un altro in una zona impervia, su cui si è concentrato il Canadair che dalle 16 ha ripreso a fare i lanci, fino alle 20, rifornendosi d’acqua non più a Campostosto, dove pioveva, ma al mare. Nel pomeriggio sono tornati sul posto, peraltro, a dare manforte, di nuovo i vigili del fuoco.

L’incendio in effetti, ieri sera non poteva dirsi spento del tutto, anche se una brezza di monte ha aiutato a contenerlo. In nottata è stato presidiato dalla Forestale e il comandante Mancini prevede un nuovo utilizzo dei Canadair, se necessario, anche stamattina.

Di sicuro c’è che in tutta la giornata di ieri sono andati in fumo 5 ettari di bosco, di cui tre di pineta. Un peccato: una pineta storica – fa notare Mancini – piantata cento anni fa dalla Forestale. Ma per una sua caratteristica – per l’enorme presenza di biomassa, cioè legno e foglie – facilmente incendiabile. Sono andati poi a fuoco cinque ettari di pascolo. Non è la prima volta che i piromani si accaniscono sulla zona: praticamente ogni anno si segnalano incendi fra Torricella, Ioanella e Roiano, alcuni anche di vaste proporzioni.

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