«In giro si diceva che bisognava pagare»

17 Maggio 2018

Le testimonianze di alcuni professionisti. Un geometra: «Volevo registrare i colloqui ma non lo feci»

GIULIANOVA. Tra gli otto testi della pubblica accusa che sfilano dalle 11 alle 18 della lunga udienza Castrum ci sono soprattutto tecnici. Geometri, architetti, ingegneri: tutti professionisti che ogni giorno, raccontano, si rapportavano per ovvie questioni di lavoro con l’ufficio tecnico diretto da Maria Angela Mastropietro (oggi sospesa). Parla il geometra Fabiano Di Saverio, figlio dell’imprenditore che in una precedente udienza ha rivelato come Di Filippo gli abbia chiesto di intestargli un appartamento in cambio di un intervento per sbloccare un progetto in Comune, e che ripercorre nuovamente quella cena a cui partecipò con il genitore e i due coniugi. Racconta di come ebbe l’impulso di registrare quelle parole «ma poi non lo feci perchè io in una situazione di questo genere non mi sono mai trovato». E tra i professionisti citati dalla pubblica accusa come teste c’è anche Armando Petrucci, altro geometra, che racconta di quelle «chiacchiere in cui si parlava di richieste di soldi anche se io personalmente non ho mai ricevuto nessuna richiesta». Dice ai magistrati: «Io ho avuto qualche dubbio a causa del ritardo accumulato per una mia pratica e per cui una volta ho avuto un acceso confronto nell’ufficio del sindaco». E aggiunge: «Sono andato dai carabinieri e ho pensato anche di farmi microfonare per fugare ogni dubbio, ma poi non ho fatto niente». Come teste citato dai pm Sciarretta e De Feis c’è anche l’architetto Roberto Di Pizio, incaricato da Arangiaro per il progetto ex Acquaviva che in aula racconta: « Secondo il dirigente Mastropietro non ci poteva essere recupero perchè prima di dare il via libera al piano di recupero bisognava sistemare l’area adiacente. Io non sono mai stato d’accordo. Dopo aver incontrato funzionari della Soprintendenza con cui si erano create le basi per una riformulazione del progetto siamo stati dalla Mastropietro». Il professionista ha riferito in aula di quella volta che ebbe uno sfogo con un funzionario comunale a cui disse: «Ma per andare avanti qui bisogna pagare al marito della Mastropietro?». Precisando: «A me personalmente non è mai stata fatta nessuna richiesta. Mai la Mastropietro mi ha fatto capire qualcosa».(d.p.)
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