«In guerra con l’Europa per balneatori e pescatori»

Incontro a Roseto con tanti imprenditori del mare: «Finalmente una proroga per la direttiva Bolkestein. E va risolta la questione del calibro delle vongole»
ROSETO. Dalla Bolkestein al problema dei vongolari, fino a invitare coloro che pensano di astenersi ad andare a votare il 10 febbraio alle elezioni regionali. E’ un Matteo Salvini a tutto campo quello visto a Roseto ieri pomeriggio, al villaggio Lido d’Abruzzo, per sponsorizzare la candidatura a presidente della Regione Abruzzo, per il centrodestra, di Marco Marsilio. In tantissimi attendevano l’arrivo del ministro dell’Interno, circa mille le persone all’interno della sala, e molte altre all’esterno che non hanno avuto la possibilità di entrare, oltre a qualche contestatore “silenzioso” ma che esibiva un cartello eloquente tra il critico e l’ironico, con su scritto “Salvini sei falso, ipocrita, ciarlatano e opportunista. La tua politica? Si Salvi.. ni chi può”. Erano presenti molti politici rosetani, oltre a un buon numero di imprenditori e balneatori, ai quali Salvini ha dedicato buona parte del suo intervento dopo aver ricevuto in dono, da parte della cooperativa balneatori Roseto-Pineto, un piatto decorato raffigurante una scena mitologica con il dono dei limoni, simbolo di sicurezza e fedeltà.
«Sulla direttiva Bolkestein», ha detto Salvini, «per la prima volta dopo decenni di chiacchiere c’è una proroga di 15 anni che restituisce diritto alla vita, all’investimento, al lavoro e alla speranza di migliaia di lavoratori dei mari italiani da nord a sud. L’Europa è contraria, ma chi se ne frega». C’era anche un gruppo di pescatori, ai quali il ministro ha concesso dieci minuti a fine incontro per parlare dei loro problemi, ma un accenno nel suo intervento c’è stato. «Sto battagliando con l’Europa», ha aggiunto Salvini, «sul calibro delle vongole. Pensate ai dementi che dicono che la vongola può essere pescata se ha un calibro di 22 millimetri, e io a spiegargli che la vongola non sa se è di 22 millimetri perché non si misura, e il pescatore non può stare lì con la lente d’ingrandimento per vedere se la vongola è di 22 millimetri o meno. È una situazione assurda che deve essere risolta».
Con Salvini c’erano il senatore Alberto Bagnai, il deputato Luigi D’Eramo, il deputato rosetano Giuseppe Bellachioma e ovviamente Marco Marsilio, che ha ringraziato i rosetani per la folta presenza. «Io vorrò stare nelle vostre case, nei vostri paesi, da abruzzese tra gli abruzzesi», ha promesso Marsilio, «voglio che questa terra cresca serenamente, con prospettive, e non sia più una terra di disperazione ed emigrazione. Dobbiamo affrontare il tema dell’erosione delle coste che sta distruggendo 130 chilometri di litorale che non avrebbe nulla da invidiare alle altre regioni. Attualmente sembra che l’Abruzzo venga scartato e noi dobbiamo risollevarlo».
Bellachioma ha salutato i suoi concittadini evidenziando come quattro anni fa, quando Salvini venne per la prima volta a Roseto alla Villa comunale, pochi pensavano alla sua ascesa. «Quando andremo a votare il 10 febbraio», ha affermato Bellachioma, «cerchiamo di dare una svolta a questa Regione».
Luca Venanzi
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