In mille per l’addio a Francesco: «Resterai per sempre con noi»

15 Ottobre 2022

Tanta commozione a i funerali del bambino di 18 mesi morto a causa di una emorragia cerebrale Il Comune proclama il lutto cittadino, il piccolo si era sentito male mentre era in auto con i genitori

CELLINO ATTANASIO. Nel giorno dell’addio siamo tutti mamme e papà di Francesco. Perché quella piccola bara bianca portata a mano toglie il respiro ai tantissimi, un migliaio di persone, arrivati a Cellino Attanasio per i funerali del piccolo Francesco Sorgentone, il bimbo di 18 mesi morto per una emorragia cerebrale causata da una malformazione cerebrale congenita.
In chiesa i messaggi letti dai familiari, i ricordi che diventano zattere a cui aggrapparsi, le mani strette a farsi forza. Perché oggi tutto sembra assurdo e impossibile. L’abbraccio di papà Loris e mamma Cassandra stringe il cuore e paralizza. Martedì sera erano in macchina con il piccolo quando improvvisamente la loro vita è stata stravolta. Il piccolo ha iniziato a piangere. Per calmarlo la mamma lo ha avvicinato al seno per la poppata ma improvvisamente il bimbo ha perso i sensi. I genitori hanno subito chiamato il 118 e immediatamente la macchina dei soccorsi si è messa in moto. I genitori, seguendo tutte le indicazioni fornite dalla centrale del 118, hanno diretto la macchina in direzione dell’ospedale e l’auto medica con a bordo gli operatori del soccorso si è diretta verso di loro per quello che nel gergo medico viene definito un rendez vous sanitario proprio per garantire la celerità dell’intervento di soccorso. In via Po c’è stato l’incontro tra gli operatori del 118 e la macchina con a bordo il piccolo le cui condizioni sono subito sembrate gravissime. Dopo un primo intervento sul posto immediata è stata la corsa in ospedale, un tragitto percorso in pochissimi minuti dall’auto medica: al pronto soccorso del Mazzini i rianimatori hanno tentato in tutti i modi e per lungo tempo di rianimare il piccolo ma senza riuscirci. I genitori del piccolo appartengono a una famiglia molto conosciuta e benvoluta di Cellino Attanasio, una famiglia che da tempo gestisce un ristorante che si trova nella zona. E ieri in tantissimi, a cominciare dagli amici motociclisti che si sono presentati in sella alle loro moto, hanno voluto stringersi al loro dolore in un paese che ha proclamato il lutto cittadino.(d.p.)
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