In mille per l’ultimo saluto a Leonardo

La sua canzone preferita intonata dagli amici della scuola di musica, esposto anche uno striscione che chiede strade sicure
ALBA ADRIATICA. Le canzoni, gli amici, il lavoro, la famiglia: il mondo di Leonardo Ricci nei volti di una piazza piena per l’addio al 26enne cameriere morto nello schianto con la moto in via Olimpica, ad Alba Adriatica.
In mille ieri pomeriggio si sono ritrovati nella piazza tra la chiesa di Sant’Eufemia e il municipio per i funerali del ragazzo che amava cantare e fare viaggi in sella sua inseparabile Honda rossa. Accanto al feretro due striscioni: uno con i versi della canzone dei Nirvana “Come as you are” che dicono «vieni come sei, com’eri, come voglio che tu sia. Come un amico» e uno con la scritta “Dateci strade sicure e ben illuminate”.
Il prima e il dopo di una tragedia che ha sconvolto la cittadina albense per la morte del giovane che da oltre quattro anni lavorava nello storico pub “Old Sponge” di cui era diventato uno dei volti più conosciuti e che sognava di diventare un cantante. A parlare dei suoi sogni e del suo essere sono stati gli amici, la ragazza, la sorella che lo hanno raccontato al microfono tra applausi e lanci di palloncini. Con uno di loro che ha detto: «La mia vita è cambiata da quando non ci sei. Per me e per tanti altri niente sarà come prima». Parole e musica per un addio struggente come il momento in cui i ragazzi e le ragazze del Team Hoop, la scuola di musica che Leonardo frequentava, hanno intonato “The sound of silence” di Simon e Garfunkel, una delle canzoni che Leonardo amava di più.
Sull’incidente, intanto, la Procura ha aperto un’inchiesta affidando una consulenza tecnica sulle condizioni della strada in cui nella notte tra mercoledì e giovedì è avvenuto il drammatico schianto. Obiettivo della consulenza tecnica è quello di accertare se ci possano essere state delle condizioni di criticità del manto stradale, tra buche e rattoppi dopo i lavori eseguiti in via Olimpica per i sottoservizi, che in qualche modo possano aver provocato la perdita di controllo del mezzo da parte del giovane. Una condizione, quella della strada, che negli anni ha sollevato le tante proteste dei residenti che ne hanno più volte denunciato rischi e pericoli. La consulenza vuole accertare anche se la centralina elettrica – contro cui la moto si è schiantata prima di finire la corsa contro un albero– fosse correttamente posizionata.(d.p.)
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