In mille per l’ultimo saluto a Pamela

17 Agosto 2024

Lutto cittadino per i funerali della donna colpita dal fulmine. Il parroco: «Costernati e increduli per quello che è successo»

ALBA ADRIATICA. In mille per l’ultimo saluto a Pamela Di Lorenzo e nel giorno dell’addio ad Alba Adriatica è lutto cittadino. La chiesa parrocchiale di Santa Maria di Villa Fiore troppo piccola per contenere tutti e così in tantissimi hanno seguito da fuori l’ultimo saluto alla 41enne che non ce l’ha fatta a sopravvivere alle lesioni provocate dal fulmine che nella mattinata di sabato 3 agosto l’aveva colpita mentre era in spiaggia in compagnia di un’amica rimasta lievemente ferita.
Fiori, corone, palloncini bianchi e colombe in volo sono stati scelti per l’addio alla donna amata e benvoluta nella cittadina dove lavorava come barista, da tutti descritta come madre premurosa, compagna innamorata del suo Alessandro e persona sempre pronta a dare una mano agli altri. Un grande senso di generosità che i familiari hanno voluto rispettare fino alla fine autorizzando l’espianto degli organi che ora, con il trapianto, salveranno sette vite. Ai funerali di ieri pomeriggio c’erano i parenti, i familiari più stretti, amici, conoscenti e anche tanti turisti che hanno voluto rendere omaggio alla 41enne la cui tragica storia ha fatto il giro d’Italia suscitando anche cordoglio ed emozione fra chi Alba Adriatica in questi giorni si trova per trascorrere un periodo di ferie.
Alle esequie hanno partecipato la sindaca di Alba Adriatica Antonietta Casciotti con la sua giunta, il collega di Tortoreto Domenico Piccioni e i comandanti della polizia locale di Alba Adriatica Massimiliano Zippi e di Giulianova Roberto Iustini.
Alle ore 17 il feretro è entrato nella piccola chiesa della frazione albense tra un lungo applauso di tutti i presenti. Le vie di accesso alla chiesa di Santa Maria erano state interdette alla sosta per lasciare spazio alla prevedibile folla. Il rito funebre è stato concelebrato dal parroco don Girolamo Iacobucci e dal confratello della parrocchia di Santa Eufemia don Stefano Galeazzi. Incisive le parole pronunciate da don Girolamo durante l’omelia: «Dobbiamo ricordare Pamela nella sua gioia di vivere. Non riusciamo a dire parole di consolazione che siano vere efficaci. Una morte così è incomprensibile. Siamo costernati ed increduli, pervasi da un profondo senso di turbamento. Siamo disorientati, basiti, impotenti. In un momento come questo è difficile pronunciare parole che possano lenire la sofferenza, si annulla ogni tipo di ragionamento». E ancora: «Di fronte a questa morte, solo il silenzio può. Si chiede a Dio del perché di questa morte. Come orientarsi, come reagire questo è il mistero che solo il silenzio è capace di accogliere. Un silenzio che parla e che, nello stesso tempo, è carico di ascolto. La preghiera può tutto, perché ci fa ascoltare di prima di aprire bocca. La morte è incomprensibile ed ingiusta soprattutto come in questo caso per una giovane mamma e moglie come Pamela. È una morte prematura, improvvisa e tragica. Non abbiamo la pretesa che il Signore ci risponda. Anche se è difficile pensare che ci sia un disegno di Dio dietro la morte di Pamela dico, però, che c’è un disegno buono». Al termine della funzione c’è stato anche un malore tra i presenti con l’intervento dell’ambulanza già presente.
Ai funerali c’erano anche i piccoli amici del figlio di Pamela e del suo compagno, un bambino di dieci anni . Prima del viaggio verso il cimitero di Alba, Alessio Di Lorenzo, ha ricordato la sorella che tanto amava.
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