In montagna controlli sulle seconde case

17 Marzo 2020

Da Crognaleto a Rocca Santa Maria monito dei sindaci: «Chi arriva lo deve comunicare subito»

TERAMO. I sindaci della montagna si mobilitano per arginare i rientri nelle seconde case di romani e non solo. Succede a Crognaleto dove il primo cittadino Giuseppe D’Alonzo ha firmato una disposizione con cui obbliga tutti coloro che arrivano da fuori a presentarsi in municipio per registrare la propria presenza. «L’invito a chi viene da fuori è quello di mettersi in isolamento volontario», dice D’Alonzo, «per il bene di tutti. Devo dire che fino a questo momento non ci sono stati tanti arrivi ma laddove ci sono stati, in particolare parlo di cittadini provenienti da Roma che hanno una seconda casa qui, la disposizione è stata rispettata». E l’amministratore ha registrato un suo messaggio audio che da ieri un mezzo della Protezione civile diffonde su tutto il territorio comunale che comprende 21 piccole frazioni: il sindaco invita tutti i concittadini a rimanere a casa, ad uscire solo se necessario, a far riferimento alla stessa amministrazione per avere spesa e farmaci a domicilio laddove ci fossero necessità particolari. «Abbiamo 24 ore su 24 dei servizi di vigilanza predisposti dalle forze dell’ordine e dai volontari della Protezione civile», aggiunge D’Alonzo, «monitoriamo costantemente il territorio proprio per impedire che le disposizioni non vengano rispettate». Anche a Rocca Santa Maria il primo cittadino Lino Di Giuseppe ha emesso una disposizione per cui chi arriva da fuori comune ha l’obbligo di registrarsi al Coc. «Ci sono persone arrivate da Roma», dice l’amministratore, «ma registriamo anche l’arrivo di cittadini da molte località della costa teramana che hanno una casa qui che ha subito qualche danno con il terremoto e in cui da qualche giorno sono tornati a vivere. Per il momento, comunque, la situazione è sotto controllo».
Situazione, almeno per ora, sotto controllo anche a Isola del Gran Sasso. Dice il primo cittadino Roberto Di Marco: «Fortunatamente, almeno fino a questo momento, non abbiamo grosse criticità. Paradossalmente possiamo dire che l’inagibilità post sisma delle tante seconde case che abbiamo sul nostro territorio ha impedito che in questi giorni di emergenza coronavirus ci fosse un massiccio arrivo di persone da fuori comune».(d.p.)
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