In moto contro un muro: operaio muore a 27 anni

12 Ottobre 2023

Tornava a casa con altri amici centauri, è la seconda tragedia in una settimana

GIULIANOVA. Un attimo che sembra infinito e una nuova tragedia sulle strade teramane, la seconda in una settimana, diventa l’ennesima cronaca di un anno nero per i motociclisti. Succede a Giulianova, in via Montello. Federico Berilli, operaio di 27 anni con la passione per la moto, si schianta contro un muro di contenimento mentre torna a casa in sella alla sua Suzuki Gsx-R 750. Tutto in un attimo, poco dopo l’una della notte tra martedì e ieri. L’ambulanza del 118 arriva subito ma per il giovane non c’è nulla da fare. Muore sul colpo così come una settimana fa è successo al suo coetaneo Leonardo Ricci, il 26enne cameriere di Alba Adriatica finito contro un albero mentre rientrava a casa dopo il lavoro. Avevano quasi la stessa età e una passione in comune: quella per la moto. I loro destini si sono incrociati in una drammatica statistica che porta a sei il numero dei motociclisti deceduti sulle strade teramane su 14 vittime complessive.
LO SCHIANTO MORTALE
e I SOCCORSI DEGLI AMICI
La prima ricostruzione dell’incidente esclude il coinvolgimento di altri mezzi. Il giovane stava rientrando a casa che si trova a breve distanza dal posto in cui è avvenuto lo schianto. Era in compagnia di altri amici motociclisti che, secondo la versione degli investigatori, al momento dello scontro erano molto distanti. Quando hanno sentito il boato sono tornati indietro e hanno fatto la drammatica scoperta. Sono stati loro i primi a chiedere aiuto e a chiamare i soccorsi con il telefono cellulare mentre si fermavano degli automobilisti di passaggio. Sul posto è immediatamente intervenuta l’ambulanza del 118 partita dal vicino ospedale di Giulianova, ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare la morte del giovane: troppo gravi le lesioni riportate nel violento impatto. Sul posto, per i rilievi di rito, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Giulianova. Da una prima ricostruzione sembra che il giovane, nell’affrontare una piccola curva, abbia perso il controllo del mezzo che è finito contro un vecchio muro di contenimento. Tra le ipotesi prese in considerazione quella di un improvviso malore che potrebbe aver fatto perdere al giovane il controllo del mezzo o dell’eccessiva velocità. Il sostituto procuratore di turno Francesca Zani, dopo un primo rapporto sull’incidente da parte della polizia stradale, ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nella giornata di oggi dal medico legale Giuseppe Sciarra.
L’incidente a poca distanza
dall’abitazione
Il 27enne stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Il giovane abitava in via Amendola, a poca distanza del luogo in cui è avvenuto l’incidente. Una strada, via Montello, percorsa tantissime altre volte. «Un tratto che conosceva benissimo», hanno raccontato gli amici, «amava la moto ma era prudente». E nella mattinata di ieri il luogo dell’incidente è diventato meta di un mesto pellegrinaggio di amici e conoscenti che si sono recati sul posto anche per deporre dei mazzi di fiori. Racconta un conoscente: «Federico era un grande lavoratore, un bravo ragazzo, molto legato alla sua famiglia. Amava andare in motocicletta, era un grande appassionato, ma era sempre prudente».I n quella zona non ci sono impianti di videosorveglianza, ma i poliziotti hanno avviato accertamenti per verificare l’eventuale presenza di impianti nel tratto precedente il punto in cui è avvenuto il drammatico schianto. Negli atti d’indagine, per ora, ci sono le testimonianze degli amici che al momento dell’incidente erano distanti da lui e di alcuni automobilisti di passaggio. Una prima certezza arriverà dall’autopsia che potrà stabilire se la morte è sopraggiunta per un malore o per le conseguenze dei traumi dello schianto.
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