In moto investì e uccise un ciclista: 5 mesi

Un 38enne di Giulianova processato per un incidente del 2015, vittima un 61enne artigiano di Spoltore
TERAMO. Una sentenza arrivata a quasi otto anni dai fatti: nel mezzo rinvii, consulenze, lo stop imposto dalla pandemia.
Il caso è quello del 61enne Rinaldo Di Lorito, conosciuto idraulico di Spoltore, nel Pescarese, e appassionato di biciclette che nell’aprile del 2015 venne investito e ucciso mentre in sella alla sua due ruote percorreva la statale 150, nel territorio di Notaresco.
Il giudice monocratico Flavio Conciatori ha condannato in primo grado alla pena di cinque mesi per omicidio colposo (all’epoca non era stato ancora introdotto l’omicidio stradale) il 38enne giuliese M.M. che quel giorno era in sella alla moto che investì la bicicletta con Di Lorito. «È stata fatta giustizia», hanno affermato i familiari della vittima assistiti dall’avvocato Luigi Spina, «anche se questo sicuramente non colma il vuoto lasciato dalla morte di Rinaldo». Il giudice ha disposto anche una provvisionale immediatamente esecutiva per la moglie e i due figli con il risarcimento danni da stabilirsi in sede civile. L’incidente avvenne la mattina del 12 aprile del 2015 sulla statale 150, all’altezza del centro abitato di Pianura Vomano. In quel momento sulla strada c’era un gruppo di una quindicina di atleti in bicicletta partito in mattinata da Cappelle sul Tavo e diretto al santuario di San Gabriele. I ciclisti avevano passato una rotonda ed erano su un rettilineo. A quell'ora il traffico era praticamente inesistente. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dalla polizia stradale (sul caso il giudice ha anche disposto una perizia) Di Lorito era in sella alla bicicletta che venne colpita dal motociclista facendolo cadere a terra.(d.p.)

