In piazza per difendere il lavoro

6 Novembre 2020

Manifestazione per le vertenze di Betafence, Veco, Selta e Atr

TERAMO. Manifestazione in piazza Martiri a Teramo dei lavoratori del settore metalmeccanico. Ieri mattina, in occasione dello sciopero nazionale per il rinnovo del contratto, è stato organizzato un presidio per approfondire anche le quattro vertenze più importanti in provincia per cui più di 400 posti potrebbero venir meno nei prossimi mesi. A questi si aggiungono gli altri nelle aziende che presentano altre criticità, portando complessivamente la stima a mille unità .
A spiegare le difficoltà del settore, a cominciare dal mancato rinnovo del contratto di categoria, Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl e il segretario regionale della Fiom Cgil Alfredo Fegatelli. I sindacalisti hanno ricordato che oggi c’è un incontro al Mise – in teleconferenza – sulla Betafence di Tortoreto «in cui sarà fatta una proposta non sappiamo da chi perchè è probabile che chi ha deciso non sarà presente al tavolo della trattativa». E poi la situazione della Veco di Martinsicuro «che sta ancora aspettando i piani formativi dalla Regione che probabilmente non arriveranno». Senza parlare dell’Atr di Colonnella dove i lavoratori «sono stati costretti a fare un mese e mezzo di sciopero per ottenere la cassa integrazione e noi siamo stati costretti a fare ricorso alla magistratura». Incertezze anche sulla Selta di Tortoreto che è in amministrazione straordinaria: i commissari dovrebbero ufficializzare la vendita, l’annuncio è slittato a fine novembre. Prima della manifestazione, una delegazione ha incontrato il vescovo Lorenzo Leuzzi che si è impegnato a intervenire, per quanto nelle sue possibilità, nelle diverse vertenze. In particolare a ricordare al premier Conte l’impegno preso durante la visita a a Teramo a seguire la vertenza Betafence. Accanto ai problemi del settore i metalmeccanici hanno voluto approfondire anche le difficoltà in cui si dibatte il settore dell’informazione dando la parola al presidente dell’Ordine dei giornalisti Stefano Pallotta. (a.f.)
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