In piena estate l’ufficio turistico resta chiuso sabato e domenica

7 Agosto 2018

La protesta di un turista milanese accende la polemica sull’attuale gestione dello Iat rosetano In attesa che passi alla Pro loco c’è ancora la Regione ma nel fine settimana i dipendenti non lavorano

ROSETO. «Credo che l’ufficio informazione e accoglienza turistica, a Roseto, non possa essere chiuso il sabato e la domenica. E’ una città turistica e dovrebbe offrire questo servizio, almeno nei mesi di luglio e agosto». A segnalare questa anomala situazione dello Iat è un turista milanese che sabato sera, avendo necessità di un’informazione, si è recato convinto nell’ufficio Iat in piazza della Libertà dove, anziché trovare qualcuno che soddisfacesse la sua richiesta, ha visto la serranda abbassata. Allora si è spostato sul lungomare Celommi, all’altezza del lido la Lucciola, ma di Iat neanche l’ombra.
L’assegnazione della gestione dello Iat da parte del Comune di Roseto alle tre Pro Loco, ovvero quella neonata di Roseto affiancata da quelle di Montepagano e Cologna Paese, è arrivata in ritardo (appena due settimane fa) rispetto all’inizio della stagione estiva. La Pro Loco ancora non ha le chiavi dell’ufficio, come conferma Ercole Boschi della Pro Loco Roseto. «L’assegnazione bisogna perfezionarla con la Regione, ma non è così semplice», precisa, «dal punto di vista operativo non siamo ancora nelle condizioni di poterla gestire. Bisogna vedere quali sono le nostre competenze, quelle del Comune e quelle della Regione. Ancora non prendiamo possesso della questione, non abbiamo ancora le chiavi delle stanze. Non è pensabile che il 31 luglio si possa organizzare il tutto per l’estate in corso». Dunque nell'ufficio Iat, attualmente, c'è solo il dipendente regionale che fa orari d'ufficio, ed è per questo motivo che il fine settimana è chiuso.
Quest’anno la Regione Abruzzo ha deciso di trasferire la proprietà del lido La Lucciola e degli uffici Iat ai vari Comuni, tra i quali Roseto, perché non vuole più accollarsi le spese di gestione dei locali. Il Comune di Roseto ha accolto con soddisfazione questa decisione, ma le lungaggini burocratiche hanno determinato questi ritardi. Le critiche per la chiusura dello Iat nel fine settimana arrivano anche da alcuni consiglieri d’opposizione, in particolare Nicola Di Marco, che in più di un’occasione durante gli ultimi consigli comunali ha esposto il problema. «Noi nel 2015», spiega Di Marco, «attivammo una convenzione con l’istituto Moretti per impiegare ragazzi e ragazze che studiano turismo, e che sanno le lingue, in vari punti della città con dei gazebo, per degli stage formativi e per dare informazioni ai turisti. Ho riproposto questo all’attuale amministrazione, che però non è stata d’accordo, e il risultato è questa chiusura dello Iat nel fine settimana. Per una cittadina turistica, che tra l’altro ha introdotto anche la tassa di soggiorno, non è il massimo. E’ l’ennesimo servizio mancante, dopo quello del bike sharing, a danno dei turisti».
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