In provincia 13 vittime negli ultimi 5 mesi

Dopo un inverno senza lutti, da fine marzo a oggi si è tornati ai numeri dei primi anni Duemila
TERAMO. Dopo l’inverno più tranquillo di sempre, con zero vittime tra l’8 novembre (ultimo incidente mortale del 2021) e il 25 marzo (primo del 2022), sulle strade teramane è purtroppo ricominciata una serie di tragedie che fa pensare come l’obiettivo che si è data l’Europa, quello di azzerare gli incidenti mortali, da queste parti sia ancora molto lontano.
Con il commercialista di Civitella scomparso ieri notte, le vittime della strada in provincia di Teramo nel 2022 salgono a 13, almeno secondo il report tenuto dalla nostra redazione (che ovviamente non ha il crisma dell’ufficialità ma di solito è molto vicino, e qualche volta esattamente corrispondente, ai dati che l’Istat pubblica l’anno dopo). Le vittime potrebbero anche diventare 14 se l’inchiesta appena avviata dalla Procura stabilirà che un uomo di Roseto investito mesi fa è deceduto ieri in ospedale ad Atri a causa delle lesioni subite in quell’incidente (vedi articolo in pagina di Roseto).
Se si considera che nell’anno in corso il primo incidente mortale è avvenuto a fine marzo, ci sono stati 13 morti in meno di cinque mesi: un andamento che riporta la provincia indietro nel tempo, ai primi anni Duemila, quando le vittime ogni anno erano oltre 30. Da allora la situazione è molto migliorata: secondo l’Istat Teramo ha avuto 20 vittime nel 2017, 19 nel 2018, 17 nel 2019 e 14 nel 2020 (minimo storico legato anche ai mesi di lockdown). Secondo il nostro report, i morti l’anno scorso sono risaliti a 17. Essendo già a quota 13 a metà agosto, la proiezione per fine 2022 parla di un ulteriore aumento.(d.v.)

