In ritardo i 140mila euro per Montepagano

ROSETO. La firma per la convenzione con la Regione per rilanciare Montepagano non è ancora arrivata, a differenza di quanto già accaduto per altri borghi abruzzesi. Manca ancora il nulla osta per...
ROSETO. La firma per la convenzione con la Regione per rilanciare Montepagano non è ancora arrivata, a differenza di quanto già accaduto per altri borghi abruzzesi. Manca ancora il nulla osta per usufruire del contributo di 140mila euro riservato ad associazioni che si occupano della salvaguardia di borghi storici. Il Comune di Roseto può usufruirne per il borgo paganese in quanto parte dell’associazione “Borghi autentici”.
Venerdì scorso il governatore Luciano D’Alfonso ha sottoscritto l’accordo con 11 Comuni per le opere previste dal Masterplan relative alla misura “Interventi di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile con recupero dei borghi". Nei prossimi giorni dovrebbero aggiungersi altre 34 località abruzzesi e non è chiaro se Montepagano possa rientrare fra queste o se rimarrà fra le altre 66 (sono 108 infatti i centri ad avere diritto al finanziamento) che dovranno attendere ulteriormente. Il consigliere comunale Simone Aloisi sui social ha cercato di stemperare i toni dei cittadini preoccupati, provando a rassicurarli. «Entro aprile saranno firmate tutte le convenzioni, compresa quella per Montepagano», dichiara il consigliere, «non è stata già firmata solo perché l’ordine seguito si basa sulla data della presentazione della documentazione». Non è ancora chiaro quali interventi saranno affrontati con questi fondi, da destinare per la riqualificazione del centro storico, per il decoro urbano e per il miglioramento della segnaletica.
Nel frattempo c’è un’altra problematica che riguarda Montepagano e l’evento principale che vi si svolge annualmente, la Mostra dei vini. Non è ancora pronto il bando per affidarne la gestione. «Gli uffici sono al lavoro», afferma Aloisi «penso che entro una decina di giorni sarà pubblicato». Mancano meno di quattro mesi alla kermesse, pochi considerando che una volta presentato il bando, ci sarà bisogno di un ulteriore periodo per decretarne il vincitore, che infine dovrà impegnarsi a organizzare adeguatamente la quarantasettesima edizione di una delle più antiche manifestazioni nel panorama enogastronomico nazionale.
Piergiorgio Stacchiotti
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