In ritardo il nuovo appalto per i parcheggi a pagamento

23 Febbraio 2018

Le strisce blu dovevano ripartire il 1° marzo ma la gara non potrà essere espletata in tempo utile La documentazione è arrivata in Provincia il 13 febbraio e ora bisogna preparare il bando

ROSETO. Dal 1° marzo, a Roseto, dovrebbero ripartire i parcheggi a pagamento con una nuova gestione e le modifiche da apportare ma, molto probabilmente, ci sarà un rinvio. Mancano solo 6 giorni infatti e il bando di gara, che determinerà appunto chi dovrà gestire le strisce blu, ancora non c’è. Il vicesindaco Simone Tacchetti critica la nuova normativa.
«I Comuni sono obbligati a ricorrere alla stazione unica appaltante della Provincia di Teramo», precisa Tacchetti, «che comunque salvaguarda la fase dell’affidamento dell’appalto da possibili condizionamenti di organizzazioni criminali, ma si possono creare questi ritardi. Se tutto dovesse dipendere solo dal Comune è chiaro che le pratiche si risolverebbero in minor tempo. Capisco le difficoltà della Provincia, perché la stazione unica appaltante ha quattro dipendenti che devono far fronte alle gare di tutti i comuni della provincia». Il consigliere provinciale Mario Nugnes, con delega alla stazione unica appaltante, spiega le problematiche legate al bando di gara per i parcheggi a pagamento. «C’è carenza di personale e le pratiche sono tante», conferma Nugnes, «aderire alla stazione unica appaltante non è un obbligo per i Comuni, anche se è chiaro che è meglio aderire, ma invitiamo i Comuni a mandare la documentazione per tempo, in modo da evitare poi ritardi. La documentazione sui parcheggi a pagamento di Roseto è arrivata in Provincia il 13 febbraio, una settimana fa circa. Convocheremo i singoli Comuni per un confronto per cercare di accorciare l’iter dell’invio delle documentazioni per evitare poi ritardi nell’espletamento delle gare».
A Roseto quindi, fin quando non ci sarà la nuova gestione che determinerà anche le modifiche dello stato attuale, la situazione delle strisce blu resterà invariata.
Il nuovo contratto prevederà la gestione dei parcheggi a pagamento per tre anni, dal 1° marzo 2018 (salvo ritardi) al 31 dicembre 2020, con affidamento del servizio per un corrispettivo di 243.200 euro. Cambiano alcune zone: sulla statale 16 le strisce blu saranno eliminate a nord da via Conti a via Emilia, e a sud da viale Filippone Thaulero a viale Marche, ma verranno aggiunte in piazza Primo Maggio (parcheggio in superficie), mentre sul lato mare il pontile tornerà con la sosta libera ma si pagherà sia a nord sul lungomare Trento, dall’incrocio con piazza Ponno (esclusa) all’incrocio con via Palermo, sia a sud sul lungomare Trieste, dall’incrocio con piazza Filippone (esclusa) all’incrocio con il sottopasso Marco Polo. Saranno inoltre raddoppiati i parcometri, non si pagherà la domenica e i festivi tranne d’estate, dal 1° giugno al 15 settembre, l’orario sarà modificato e sono previste riduzioni sugli abbonamenti per i residenti.
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