In scadenza i controlli alle caldaie del gas

30 Gennaio 2018

Di Ferdinando: «Consigliamo l’autolettura del consumo visto l’inverno mite» 

TERAMO. Con la fine del mese si avvicina anche il termine ultimo per presentare l'autocertificazione dell'efficienza termica della propria caldaia. A ricordarlo è l'associazione consumatori "Robin Hood", che sottolinea come la circostanza eviti il controllo oneroso da parte degli addetti della Teramo Ambiente per la città di Teramo e dell'Agena per la provincia.
«Il famoso bollino della caldaia contribuisce a finanziare il sistema di controlli a campione e gratuiti sui soggetti che aderiscono, rispettando un obbligo di legge», dice il presidente dell'associazione Pasquale Di Ferdinando, «Coloro che non effettuano questa operazione con un tecnico di loro fiducia devono essere controllati e l'onere è a loro carico». Dall'associazione aggiungono che il controllo dell’efficienza energetica, ovvero dei fumi della caldaia e del rendimento di combustione, ha cadenza annuale, biennale o quadriennale, a seconda del tipo di impianto. Inoltre, dopo la revisione della caldaia e il controllo dei fumi, il tecnico deve rilasciare un rapporto da allegare al libretto di impianto. «Il nuovo libretto di impianto obbligatorio per i proprietari di casa (in vigore dal 2014, ndc) deve essere compilato per la prima volta dal manutentore», spiega Di Ferdinando, «ma il vecchio che abbiamo in casa non deve essere gettato perché rappresenta la documentazione storica della caldaia».
Il presidente dell'associazione invita anche i consumatori ad effettuare l'autolettura per i consumi energetici, a fronte di un inverno finora relativamente mite rispetto al 2017. «L'attuale andamento climatico porterà a una riduzione dei consumi stimata attorno al 30%. Non dimentichiamo che lo scorso anno si era sotto la neve, per questo occorre comunicare il consumo effettivo. La fatturazione in assenza di autolettura o lettura del distributore, avviene in via presuntiva», conclude Di Ferdinando, «Nelle bollette analizzate pervenute a dicembre questa variazione è del 30% circa in più rispetto a quella reale». (c.d.g.)