In scena lo spettacolo per i vent’anni di Emergency

27 Aprile 2016

MONTORIO. "Stupidorisiko - una geografia di guerra" è questo il titolo dello spettacolo teatrale prodotto da Emergency per festeggiare i venti anni di attività dell'associazione fondata da Gino...

MONTORIO. "Stupidorisiko - una geografia di guerra" è questo il titolo dello spettacolo teatrale prodotto da Emergency per festeggiare i venti anni di attività dell'associazione fondata da Gino Strada. La rappresentazione interpretata dall'attore Mario Spallino, per la regia di Patrizia Pasqui, sarà in scena venerdì alle 21 nel Teatro comunale di Montorio al Vomano, con ingresso libero.

L'iniziativa, voluta dal Comune di Montorio e dal gruppo volontari di Emergency Teramo, in collaborazione con l'associazione “Weekend'Arte”, sarà l'occasione per riflettere sull'importante ruolo dell'associazione nei contesti di guerra e non solo. «Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di ospitare la prima tappa in Abruzzo dello spettacolo di Emergency», dichiara l’assessore alla cultura al Comune di Montorio Alfonso Di Silvestro, «tra l’altro selezionato all'interno della XIV edizione di Tramedautore, Festival internazionale della nuova drammaturgia. E’ uno spettacolo adatto a tutti, che proprio per i temi drammatici e importanti che affronta, sia pure con il sorriso, ha avuto grande successo nelle scuole. Attraverso una narrazione sintetica, in un unico atto, riesce a rappresentare la guerra sotto una diversa prospettiva, dalle parte delle vittime e mettendo in risalto l’intrinseca stupidità e meschinità delle dinamiche che fanno deflagrare i conflitti a livello mondiale». Il titolo mette insieme il gioco del Risiko in cui si conquistano territori nel mondo, per gioco appunto, e la stupidità che governa le vicende umane. «La rappresentazione», spiega Massimo Di Francesco, volontario di Emergency Teramo, «è una critica ragionata e ironica di tutte le guerre, inclusa quella “necessaria”, “giusta”, “umanitaria”. Il racconto ripercorre in poco più di un’ora un secolo di guerra e arriva fino alle guerre dei giorni nostri. Il teatro diviene così strumento per promuovere i diritti umani e per spiegare il lavoro di Emergency, il suo impegno in tutto il mondo contro la guerra, attraverso i presidi medici, e a fianco delle vittime civili».

Evelina Frisa

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