In tanti all’ultimo saluto a “Lu Re”

Ieri i funerali di Pasquale Collevecchio, insegnante e perito morto a 71 anni
ROSETO. Mancherà a tanti rosetani Pasquale Collevecchio, scomparso nella tarda serata di lunedì a 71 anni nell’ospedale di Teramo, dov’era ricoverato da oltre un mese. Nonostante un improvviso acquazzone sceso su Roseto, decine di persone di ogni età nel rispetto delle disposizioni anti Covid, hanno voluto dargli l’ultimo saluto ieri pomeriggio nella chiesa Santa Maria Assunta. Perito, ex insegnante di chimica in istituti tecnici della provincia e professionista specializzato in acustica ambientale, lascia i figli Francesca e Fabrizio, oltre al fratello Giuseppe.
Collevecchio apparteneva ad una delle famiglie più antiche e conosciute di Roseto (la madre e lo zio diedero vita a metà dello scorso secolo rispettivamente a un negozio di pasta fresca e a una panetteria, tuttora fra le più rinomate), quella de “lu Re”; il soprannome gli sarebbe stato lasciato in eredità da un antenato molto elegante e di statura minuta, simile all’allora sovrano Vittorio Emanuele. Persona sincera, rispettosa, cordiale e dotata di grande senso dell’umorismo anche dinanzi alle avversità, era molto stimato e conosciuto dai concittadini, che abitualmente lo incontravano per le vie del centro o sul lungomare in sella alla sua bici da passeggio. In queste ore sono state tantissime le persone che hanno voluto far sentire la propria vicinanza ai familiari di Collevecchio; non soltanto amici ed ex alunni, ma anche colleghi, imprenditori, medici e infermieri che l'hanno tenuto in cura nei mesi scorsi. Dopo le esequie celebrate da don Adriano, la salma è stata tumulata nel cimitero di Roseto.
Piergiorgio Stacchiotti
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