In tanti per l’addio laico a Romolo Bosi

15 Marzo 2023

Anche D’Alberto prende la parola per ricordare l’insegnante, artista e consigliere comunale del Pci

TERAMO. Sciarpa e rose rosse, i suoi quadri, l'amore dei familiari e degli amici di sempre. Così ieri pomeriggio l'auditorium di Santa Maria a Bitetto ha dato il suo abbraccio, l'ultimo, a Romolo Bosi, scomparso domenica a 87 anni. Pittore, insegnante, ex consigliere comunale del Pci, ha speso la sua vita per l'arte, la politica e la famiglia. Il suo sapere lo ha condiviso soprattutto coi più giovani, insegnando per trent'anni nelle scuole della città e nei corsi di pittura. Ieri in tanti hanno preso parte alla cerimonia laica a Santa Maria a Bitetto, luogo al quale Bosi era particolarmente legato, e nel corso della quale il figlio Dimitri (responsabile della biblioteca Delfico) ha letto un ricordo dell'amato padre. Anche il sindaco Gianguido D'Alberto, che al professore era legato da antica amicizia, ha preso la parola per tratteggiarne il profilo intellettuale e umano. Dal pomeriggio di lunedì, quando la camera ardente è stata allestita, una costante e lenta processione ha raggiunto l'auditorium per salutare Bosi, abbracciare i suoi figli Dimitri e Vassili e ricordare e condividere con loro i momenti di vita, gli insegnamenti, le esperienze e gli aneddoti di un'esistenza intensa vissuta con passione e lucidità. Al termine della cerimonia la salma di Romolo Bosi ha raggiunto il cimitero di Valle San Giovanni dove riposerà accanto all'amatissima moglie Elvira Scorranese. (v.m.)