In tanti per la magia dei presepi viventi

6 Gennaio 2015

Migliaia di visitatori alla storica manifestazione di Cerqueto e a quella allestita a Castellalto

FANO ADRIANO. 2500 persone con il naso all'insù, rivolto verso la collina illuminata che costeggia Cerqueto, hanno ammirato sabato sera il presepe vivente più antico del teramano. Una tradizione quella di Cerqueto, che quest'anno, complice la neve che ha indotto indotto a cambiare la data, posticipata dal 26 dicembre al 3 gennaio, ha richiamato nel piccolo borgo meno spettatori rispetto alle precedenti edizioni. Alle 18.30 in punto si sono spente le luci della piazza di Cerqueto per dare spazio alla collina illuminata dalla coreografica scenografia, rigorosamente “made in Cerqueto” frutto delle mani esperte degli uomini della Pro Loco guidata da Giuseppe Mastrodascio, che hanno lavorato giorno e notte perchè tutto fosse a posto. Uno scroscio di applausi interminabili ha dato inizio, con la voce narrante di Carlo Orsini, alla rappresentazione magica del presepe messa su da un paese intero, bambini compresi, con le donne a capo che si sono occupate dell'aspetto sartoriale. A rendere ancora più magica l'atmosfera la neve, che ha illuminato la nascita di Gesù Bambino interpretato, come tradizione vuole, dall'ultimo bimbo nato a Cerqueto la piccola Camilla Lamberti di soli tre mesi. Nella capanna con Camilla, riscaldata da un bue e un asinello in carne ed ossa, la sua mamma Adele Mastrodascio nel ruolo della Madonna e lo storico San Giuseppe, Francesco Pisciaroli. Ad interpretare artisticamente questa 48 edizione, la Natività del pittore Carmine Di Giandomenico.

Grande successo anche a Castellalto per il presepe vivente che domenica per un intero pomeriggio ha trasformato il borgo medievale in una suggestiva rievocazione della Natività . Sono state circa duemila le persone che dalle 17 alle 21 hanno passeggiato per il centro storico tra scene di vita quotidiana e vecchi mestieri, seguendo il percorso illuminato solo dalla luce delle fiaccole che da piazza del Mercato si snodava per le viuzze del borgo fino alla capanna dove riposava il Bambin Gesù. Il successo ottenuto da questa seconda edizione della manifestazione, organizzata dall'associazione Castrum Vetus con la collaborazione dell'amministrazione comunale, ha fornito la spinta e la voglia agli organizzatori per rinnovare nel prossimo anno con più di un appuntamento il presepe vivente. «Si sta pensando di riproporlo in due o tre pomeriggi da Natale fino al 31 dicembre», ha spiegato Vincenzo Gramenzi, funzionario comunale che ha collaborato alla realizzazione della manifestazione, «Ci sono state delle offerte a dimostrazione che la manifestazione è piaciuta. In molti si sono fermati a congratularsi con gli organizzatori. Tra gli oltre 160 figuranti in costume d'epoca, oltre ai tanti cittadini di Castellalto e delle frazioni, c'erano anche il sindaco Vincenzo Di Marco e altri consiglieri». (c.d.l.e c.d.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA