in teramo

23 Luglio 2014

ARSITA Arrestato latitante romeno Un latitante romeno è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Giulianova, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, emesso dal tribunale romeno di...

ARSITA

Arrestato latitante romeno

Un latitante romeno è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Giulianova, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, emesso dal tribunale romeno di Faragas. Andras Ionut, 22 anni, era stato condannato nel 2012 a quattro anni e mezzo di reclusione per furto aggravato ma per evitare l'arresto si era trasferito in Italia, stabilendosi ad Arsita dove faceva il pastore. Nel pomeriggio di martedì i militari di Bisenti, durante un servizio di controllo del territorio, hanno fatto una e verifica al domicilio del giovane con la sua identificazione e la scoperta della sua pendenza con la giustizia. Il romeno è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno in attesa della conclusione della procedura di estradizione.

nepezzano

Concerto della Jolly Roger Band

Nell’ambito della rassegna “Il cielo è sempre più blu al Parco San Lorenzo di Nepezzano”, che andrà avanti fino al 10 agosto, venerdì sera ci sarà l’esibizione della Jolly Roger Band. Giovedì 31 luglio a salire sul palco del Parco San Lorenzo saranno i Matar Mbaye, suoni dall'Africa, un progetto musicale volto a far riflettere su tematiche quali l'integrazione, il multiculturalismo, la convivenza fra culture diverse.

guerra nella città gemellata

Brucchi scrive a Rishon Le Zion

In una lettera inviata al sindaco di Rishon Le Zion, città israeliana gemellata con Teramo, il primo cittadino Maurizio Brucchi esprime la preoccupazione dell'intera città per i gravissimi accadimenti che si verificano in Palestina e che coinvolgono, inevitabilmente, la località gemellata con.Nella lettera, il sindaco di Teramo esprime dolore e angoscia per le condizioni in cui vivono attualmente non solo i residenti di Rishon Le Zion ma tutti i cittadini dei Territori, senza distinzione di Stato e religione. Brucchi, manifestando vicinanza, auspica che «le intelligenze più illuminate e gli uomini di buona volontà», sappiano trovare le vie della pace, sulle quali costruire il dialogo. «Consideri, quindi, la mia vicinanza personale», conclude brucchi nella lettera «e quella di tutti i cittadini di Teramo, nella forte speranza che torni presto la pace in una terra così martoriata e che, grazie ad essa, siano affermate le ragioni del dialogo».