In un anno 250 trattamenti di dialisi in rianimazione

TERAMO. "La depurazione extracorporea in Uti: un amore controverso tra nefrologi e rianimatori". E' il titolo del convegno interattivo, promosso congiuntamente da due dipartimenti della Asl, quello...
TERAMO. "La depurazione extracorporea in Uti: un amore controverso tra nefrologi e rianimatori". E' il titolo del convegno interattivo, promosso congiuntamente da due dipartimenti della Asl, quello delle discipline mediche diretto da Goffredo Del Rosso e quello cardio-toraco-vascolare diretto da Cosimo Napoletano, che si terrà venerdì alle 9 nell'aula convegni dell'ospedale Mazzini.L'incontro è stato organizzato in stretta collaborazione con la Rianimazione cardiochirurgica diretta da Francesco Taraschi e dalla Nefrologia e dialisi diretta da Del Rosso, con il patrocinio del Comune e dell'Ordine dei medici .
Il tema centrale è il trattamento dell'insufficienza renale acuta in terapia intensiva: I trattamenti depurativi del sangue in medicina di area critica rappresentano uno strumento ormai consolidato nel paziente critico in insufficienza renale acuta. Nella Asl di teramo nel 2015 sono state 218 le giornate di trattamento di sostituzione continua della funziona renale e 55 le emodialisi svolte in rianimazione. Meno consolidato, e ancora dibattuto, è il loro utilizzo nel trattamento di quadri clinici che portano ad insufficienze multiorgano associate al danno renale ed in presenza di sepsi severa o shock settico.
La complessità di questi quadri clinici richiede un approccio multidisciplinare con l'interazione di diverse figure professionali per l'individuazione del percorso terapeutico più appropriato alle singole necessità del paziente.
Il convegno si articolerà in due sessioni incentrate sulle necessità di confronto e collaborazione tra nefrologo e rianimatore in questi casi. Tutte le sessioni saranno seguite da una discussione interattiva tra i relatori provenienti da diverse realtà italiane e l'uditorio grazie all'utilizzo di un sistema di televoter: sarà l'occasione per porre domande, dirimere dubbi e confrontarsi con medici di diverse discipline, nella ricerca di un miglioramento costante di una pratica clinica che ormai da 18 anni è in uso al Mazzini.

