In un anno arrivati in mille: sono rimasti in 350
TERAMO. “Insieme l’integrazione è possibile”: è questo il tema del convegno che si è svolto ieri mattina nella sala del vescovado organizzato dalla Caritas Diocesana in collaborazione con il...
TERAMO. “Insieme l’integrazione è possibile”: è questo il tema del convegno che si è svolto ieri mattina nella sala del vescovado organizzato dalla Caritas Diocesana in collaborazione con il consorzio solidarietà aprutina e il Soroptimist International Club di Teramo. Ad introdurre i lavoro è stato il vescovo Michele Seccia. «Quando c’è una sola pagnotta si divide per tutti: questa è la condivisione», ha detto Seccia rivolgendosi alla platea, «serve comprensione reciproca da parte di chi accoglie e di chi vine accolta». Seccia ha ricordato come i progetti partiti per l’accoglienza abbiano consentito di definire 14 borse lavoro.Alberto Di Gaetano, funzionario della prefettura, ha elencato dati e finalità delle iniziative messe in campo per la prima accoglienza dei migranti. «Da marzo 2014», ha detto, «la nostra provincia è impegnata nella prima accoglienza dei migranti. In questo anno sono passate oltre mille persone e ne ospitiamo 350 in varie strutture dislocate sul territorio. L’integrazione è la chiave di una vera accoglienza: è questa la sfida. Non a tutti è possibile riconoscere lo status di rifugiato politico, ma bisogna impegnarsi per fornire a tutti una opportunità».
Carlo Barbieri, è il presidente della cooperativa che segue l’accoglienza, «il braccio operativo della Caritas» ha detto. «Nei piccoli paesi c’è più integrazione e quando i ragazzi vengono trasferiti vediamo gli occhi lucidi dei residenti», ha spiegato, «le difficoltà delle persone che ospitiamo sono le nostre, ma noi siamo a casa e loro sono soli». Don Adriano, nato in Burundi, sacerdote, da nove anni è parroco di Tossicia. «Non si torna indietro dal processo di globalizzazione», ha detto nel suo intervento, «e non possiamo dire io non sono debitore di nessuno. Bisogna ricordare sempre una cosa fondamentale:nessuno lascerebbe la sua terra se stesse bene». L’assessore Valeria Misticoni ha portato i saluti del sindaco. Gli interventi e le testimonianze sono state introdotte da Carla D’Eustacchio della Caritas.

