In un anno due fratelli hanno speso trentamila euro

10 Marzo 2016

TERAMO. Ci sono i due fratelli che in dodici mesi hanno speso 30mila euro per rifornirsi di cocaina, c’è l’artigiano che paga cento euro ogni due giorni «per fare la scorta», c’è il piccolo...

TERAMO. Ci sono i due fratelli che in dodici mesi hanno speso 30mila euro per rifornirsi di cocaina, c’è l’artigiano che paga cento euro ogni due giorni «per fare la scorta», c’è il piccolo imprenditore che non riesce a pagare i mille euro di arretrato e allora rateizza: è il microcosmo dei clienti di “Elio” e i suoi complici quello che emerge dalle intercettazioni. La procura conta decine di clienti che ogni giorno si rivolgono al gruppo di albanesi per acquistare la sostanza stupefacente. Che, dicono investigatori e inquirente, è sempre disponibile, 24 ore sue 24. Niente minacce a chi non paga gli arretrati, ma per loro il gruppo stabilisce l’interruzione di ogni cessione. Solo quando il debito è saldato lo spaccio riprende sempre con le stesse modalità: prima il contatto telefonico e poi l’incontro e l’acquisto.

Questi i nomi degli arrestati: Ilir Sallaku, 37 anni; Leonard Sallaku, 30 anni; Arjan Bala, 30 anni; Bledar Bala, 31 anni; Altin Gjepali, 41 anni; Fredi Dervishi, 40 anni. Questi i nomi di coloro che sono stati sottoposti all’obbligo di dimora: Adrian Hoxa, 40 anni; Luan Sallaku, 46 anni; Albi Sallaku, 24 anni e Etleva Sallaku, 25 anni. I primi interrogatori di garanzia davanti al gip Giovanni de Rensi sono in programma a partire da domani. Gli indagati potranno avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la loro versione dei fatti.(d.p.)

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