In un cd i canti popolari salvati da un parroco

2 Dicembre 2014

Domani l’università presenta il disco che contiene le registrazioni fatte nel ’64 da don Nicola Jobbi, parroco di Cerqueto, per non perdere le tradizioni locali

TERAMO. "Abruzzo 6. Le prime registrazioni di don Nicola Jobbi a Cerqueto dal Fondo Leydi": è questo il titolo del cd che sarà presentato domani alle 16,30 nell’aula tesi di Scienze politiche dell’università di Teramo, nell’ambito del ciclo di incontri organizzato dall’associazione Lem-Italia dal titolo “Beni Comuni. Qualità della cultura, cultura della qualità”. Il titolo dell’incontro è: “La raccolta della memoria come argine alla desertificazione del territorio”, con la partecipazione, tra gli altri, della musicologa Paola Besutti, del demologo Giuseppe Profeta, l'antropologo Gianfranco Spitilli, dell'associazione Bambun. La raccolta Abruzzo 6 del Fondo Leydi racchiude alcune delle più significative documentazioni realizzate da don Nicola Jobbi, relative ai primi anni della sua permanenza a Cerqueto di Fano Adriano fra il 1964 e i primi mesi del 1965. La pubblicazione è inserita nel progetto Culture immateriali.

Don Nicola arrivò a Cerqueto nell’estate del 1963, quando fu nominato parroco; fin dai primi mesi fu colpito dal ricco universo sonoro del paese, dalla bellezza dei canti e delle voci. In molti dei suoi appunti dell’epoca dedicò riflessioni ai canti e ai suoni, raccolse e trascrisse i testi dei canti, o li lasciò scrivere agli stessi paesani. Acquistato un primo magnetofono semiprofessionale da un rivenditore di Mosciano Sant’Angelo, Jobbi registrò a partire dal 1964 un numero considerevole di canti e a marzo del 1965 portò un nastro a Roma per avere dei riscontri consegnandolo ad Annabella Rossi, alla quale si era rivolto per chiedere consigli sul museo che stava allestendo in paese. L’antropologa romana lo inviò a Leydi a Milano, ritenendolo di grande interesse, e mise in comunicazione i due dopo aver riferito a Jobbi le volontà dell’etnomusicologo di includere un canto in una pubblicazione in preparazione. Quel canto era "Donna lombarda", e segnò l’inizio di un rapporto duraturo che si concretizzò il 30 e 31 dicembre del 1966 con la visita di Roberto Leydi e Diego Carpitella a Cerqueto, accompagnati dal regista teatrale Alberto Negrin, in un viaggio preparatorio dello spettacolo "Sentite buona gente".

Il cd è corredato da un libretto di 36 pagine a colori, con testo introduttivo, trascrizione dei canti e commento, oltre a varie fotografie.

Evelina Frisa

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