In una vigna il furgone usato per il colpo all’Ip

3 Ottobre 2016

GIULIANOVA. Rinvenuto nella zona di via Cavoni a Giulianova il furgone Nissan bianco utilizzato nella notte tra venerdì e sabato per mettere a segno una serie di colpi lungo la riviera. La...

GIULIANOVA. Rinvenuto nella zona di via Cavoni a Giulianova il furgone Nissan bianco utilizzato nella notte tra venerdì e sabato per mettere a segno una serie di colpi lungo la riviera. La denuncia della scomparsa del mezzo dal piazzale della autocarrozzeria Rosati di Alba Adriatica è stata presentata alla caserma dei carabinieri nella mattinata di sabato. Oltre al furgone è stato prelevato dai malviventi anche un carro attrezzi successivamente abbandonato dopo aver tentato il furto in una stazione di servizio lungo la Statale 16 ed in una sala per slot machine.

Probabilmente, falliti i due precedenti tentativi, i ladri si sono diretti verso Giulianova facendo visita al distributore Ip di Giuseppe Ticchione dove, oltre alle sigarette e ai gratta e vinci, sono stati addirittura rubati anche i buoni pasto validi per gli asili giuliesi. Un furto studiato nei minimi particolari ad iniziare dal fatto che il rifornimento di tabacchi era avvenuto il pomeriggio precedente, passando per il volto travisato da un fazzoletto e da un cappello per non essere immortalato dalle telecamere di sorveglianza, fino al modo di entrare nel locale, strisciando sul pavimento per non far azionare l’allarme. Senza contare la preparazione preventiva della via di fuga lungo la retrostante ferrovia con un grosso squarcio sul vetro corrispondente.

Il furgone Nissan, grazie alla segnalazione di un residente insospettitosi per la insolita presenza, è stato rinvenuto dalla polizia municipale di Giulianova tra gli alti filari di una vigna vicino ad una casa colonica in disuso della tenuta Ciafardoni. Il mezzo, su indicazione dei carabinieri di Alba , è stato consegnato all’Officina 2000 di Mosciano Sant’Angelo di cui, ironia della sorte, è titolare lo stesso Giuseppe Ticchione proprietario dell’impianto di distribuzione carburante di Giulianova Lido finito nel mirino dei delinquenti.

Secondo gli inquirenti, valutate tutte le varie circostanze, gli autori del colpo potrebbero essere del luogo in quanto erano a conoscenza di troppe circostanze ed abitudini dell’esercizio preso di mira. Nel contempo i carabinieri stanno esaminando la registrazione delle telecamere con la speranza di cogliere qualche elemento utile alle indagini. Convinzione degi investigatori è che il furgone sia stato momentaneamente mimetizzato in vista di un nuovo utilizzo.

Alfonso Aloisi

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