In Val Vibrata le riconferme sono bulgare

17 Maggio 2023

A Nereto e Civitella non ha pagato la campagna elettorale aggressiva condotta contro gli uscenti

VAL VIBRATA. La Val Vibrata al voto conferma tutti e quattro i sindaci uscenti e ricandidati. A Controguerra non c’è stata partita visto che per la seconda elezione consecutiva non c’è stata una lista alternativa a quella guidata da Franco Carletta e dall’ex sindaco – ora candidato consigliere più votato – Mauro Scarpantonio; ad Alba il successo di Antonietta Casciotti è stato netto mentre a Nereto e Civitella gli uscenti hanno addirittura toccato percentuali bulgare.
A Nereto il successo ha una forte componente femminile e come nel 2018 porta i nomi di Angela Lelii e Fiorella Iachini che hanno portato in dote al sindaco Daniele Laurenzi 1.076 preferenze. Angela Lelii, già vice sindaco, ne ha prese 668, Fiorella Iachini, già assessore alla cultura, 411. Se alle loro aggiungiamo le preferenze di Paola Malatesta (212) e Lella Elia (187), l’altra metà del cielo ha contribuito al successo elettorale della coalizione con 1.478 voti su un totale di 2.040. Dunque, Lelii potrebbe nuovamente ipotecare l’incarico di vice sindaco e Iachini quello di assessore. Poi ci sono gli uomini. Il più votato è Nino Mistichelli con 597 voti, a seguire Alberto Di Gaetano con 401 (entrambi assessori fino a lunedì scorso) e Vincenzo Graziaplena (237), già consigliere delegato all’ambiente. Tutto fa pensare, quindi, che grandi variazioni nella prossima composizione della giunta il riconfermato sindaco di Nereto non dovrebbe farne. La campagna elettorale neretese è stata violenta nei toni: all’indirizzo di alcuni candidati e dello stesso sindaco – più altre persone che nulla avevano a che fare col contesto politico e però, loro malgrado, sono finite nel mirino – sono state pronunciate offese e diffamazioni, come lo stesso Laurenzi ha rimarcato. In un mese si è visto di tutto: propaganda elettorale nelle scuole (con segnalazioni giunte ai dirigenti degli istituti), un rappresentante di lista del centrosinistra allontanato perché non residente a Nereto e altri episodi spiacevoli che non hanno certo fatto bene a una serena competizione. Di sicuro tanta aggressività non ha pagato: chi deve fare ammenda è il centrosinistra con Servire Nereto, 5 Stelle, Azione e Italia Viva. Quest’ultima ha perso sia ad Alba Adriatica (appoggiando Siamo Alba) che a Nereto. Il centrosinistra dovrà necessariamente rifondarsi, quantomeno dovrà farlo il Pd mai così sotto. «Un ringraziamento alla mia squadra, ai miei compagni di avventura, con i quali abbiamo costruito una grande famiglia, un ambiente pulito, in cui confrontarsi e scambiare idee e non solo. Mi impegno da oggi a conquistare la vostra fiducia. In me troverete sempre una spalla su cui appoggiarvi, a cui rappresentare le vostre problematiche. Questo non è un arrivo, ma è solo l'inizio di un lungo percorso Insieme», dice lo sconfitto avversario di Laurenzi, Matteo Settepanella.
Anche a Civitella del Tronto il trionfo di Cristina Di Pietro è stato emblematico. Anche lei ha subìto una campagna elettorale al vetriolo che non ha pagato, spingendo nel baratro del voto Andrea Sbranchella e i suoi. I più votati, in casa Di Pietro, sono stati l’ex vice sindaco Riccardo De Dominicis e l’ex assessore Gennarino Di Lorenzo mentre la donna più votata è stata l’ex assessora (destinata a sicura riconferma) Barbara D’Alessio. (a.d.p.)
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