«Inaugurata e chiusa la pista ciclabile»

PINETO. Il M5S Pineto polemizza con il Comune per la recente inaugurazione della pista ciclabile sud. Il consigliere d’opposizione Santino Ferretti in una nota evidenzia: «Mi chiedo come si possa...
PINETO. Il M5S Pineto polemizza con il Comune per la recente inaugurazione della pista ciclabile sud. Il consigliere d’opposizione Santino Ferretti in una nota evidenzia: «Mi chiedo come si possa inaugurare una pista senza averla ancora terminata. Ultimamente abbiamo assistito ad un avvenimento molto interessante e desolante allo stesso tempo: il taglio del nastro del tratto di pista ciclabile che congiunge la Torre di Cerrano a Pineto. La cerimonia, con tanto di foto celebrativa del sindaco, ha avuto luogo in occasione della biciclettata Adriatica. Tutto molto bello, se non fosse che a poche ore dalla festa inaugurale, venissero ricollocate le transenne all’ingresso del percorso rendendolo inaccessibile». Ferretti dice di essersi insospettito e di avere chiesto informazioni agli uffici di competenza, dove «abbiamo scoperto che di quel tratto non vi è ancora la fine dei lavori, non vi è quindi la loro riconsegna, e non vi è quindi nessun collaudo amministrativo. Eppure la giunta ha proceduto, con tanto di personalità al seguito, alla sua apertura al pubblico per poi, richiuderla in quanto non completata e quindi non inaugurabile». Il M5Stelle pone anche l’accento su altri temi: «Purtroppo, ai nostri occhi e sempre più agli occhi dei cittadini, vi è solo dissesto economico e finanziario, dissesto del territorio e dissesto culturale. Qualche mese fa il Comune ha incassato sette milioni di euro, tutte le buone famiglie, quando hanno delle entrate straordinarie, destinano parte di esse ad un accantonamento per eventuali urgenze. La maggioranza di Pineto, invece, ha speso tutto il tesoretto in modo inutile, al punto che si è manifestato un buco di 350mila euro e adesso non hanno i soldi per coprirlo». Un accenno anche al settore scolastico: «Senza tante preoccupazioni, hanno pensato bene di togliere i soldi dal plesso scolastico che vorrebbero costruire a Borgo Santa Maria, quello che hanno propagandato come polo scolastico, poi declassato a plesso, perché smascherati dalla minoranza. Ai pinetesi l’ardua sentenza». (d.f.)
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