Inaugurati i giardini Pannella

17 Giugno 2016

Aperta al pubblico l’area verde della Provincia. Spettacolo di Spazio Tre

TERAMO. I giardini della Provincia, da ieri mattina, sono intitolati a Marco Pannella. La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza delle autorità, degli amici del partito Radicale e di Radio radicale (che ha trasmesso la cerimonia in diretta) dei familiari e della compagna Mirella Parachini: «Grazie Teramo» ha detto la Parachini al termine di un saluto nel quale ha ricordato che nelle ultime settimane di malattia, quando non poteva più uscire di casa, Marco Pannella stava sul balcone e si «commuoveva guardando gli alberi e gli uccelli e mi pare una cosa molto bella che a lui sia intitolato questo un giardino, un primo segno tangibile che lui c’è…Marco ci sarà in quanto anche Teramo ci aiuterà a mantenere vivo il suo ricordo e a portare avanti le sue idee che sono state la sua vita». L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comune: il sindaco Brucchi ha ricordato “la mattina che insieme ad una delegazione teramana, a Roma, gli abbiamo consegnato le chiavi della città. E’ uno dei ricordi più belli che porterò con me». Un gesto “affettuoso” così il presidente Renzo Di Sabatino ha spiegato la decisione di intitolare i giardini: «Stavamo lavorando da qualche mese all’apertura al pubblico di questo luogo suggestivo sino ad oggi precluso alla collettività: è stato naturale pensare a Pannella. Quando i riflettori si spengono è necessario passare dall’emozione dei ricordi alla documentazione, alla conservazione e allo studio analitico della sua vita, delle sue battaglie, del suo ruolo storico e sociale che in questo Paese è stato molto forte e che molto ha influito sulle vicende politiche italiane ed europee. Penso che insieme al Comune e all’Università possiamo cominciare a pensare ad un luogo dove raccogliere e rendere fruibile il suo patrimonio intellettuale e penso, perché no, alla Biblioteca Delfico».

Quindi, l’apertura simbolica del cancello e la visita al giardino “dei cedri” che da ieri diventa “Giardini Giacinto Marco Pannella”: sulla targa una delle sue frasi: «Il crimine più grande è stare con le mani in mano». Prima dell’inaugurazione, mercoledì sera, oltre cinquecento persone hanno assistito allo spettacolo degli allievi della scuola di Teatro Spazio Tre – per la regia di Silvio Araclio – “Sogno di una notte di mezza estate”. I giardini si sono letteralmente animati di figure fiabesche ricreando l’atmosfera del bosco, luogo dove è ambientata una delle storie più conosciute ed amate di William Shakespeare.