Incarico irregolare dopo la pensione

Accusati di abuso d’ufficio due dirigenti della Provincia
TERAMO. Sono a accusati di abuso d’ufficio e con questa ipotesi di reato sono finiti a processo: la prima udienza si è svolta ieri mattina. Si tratta dell’ex dirigente del settore viabilità della Provincia Agreppino Valente (difeso dall’avvocato Tommaso Navarra) e del dirigente dell’ente attualmente ancora in servizio Leo Di Liberatore (difeso dall’avvocato Pietro Referza). Secondo le accuse, all’indomani del pensionamento, per un periodo compreso tra luglio 2011 e maggio 2012, Valente ricevette da Liberatore, che momentaneamente lo sostituiva nello stesso ruolo, l’incarico di responsabile della sicurezza dei lavoratori nel cantiere del secondo lotto della strada a scorrimento veloce Teramo-Val Vibrata, un compito che Valente già svolgeva da dirigente della Provincia. Affidare l’incarico a qualcun altro con la normale procedura – così ha sostenuto la difesa nell’udienza preliminare – avrebbe comportato l’emanazione di un avviso pubblico con dei tempi molto lunghi e nel frattempo i lavori si sarebbero dovuti fermare. Tutto ciò avrebbe causato alla Provincia un notevole danno economico in quanto avrebbe dovuto pagare una penale molto forte all’impresa che si era aggiudicata l’appalto. Una motivazione che probabilmente è stata in parte accolta dal giudice delle udienze preliminari, visto che il gup ha prosciolto entrambi dall’accusa di peculato. Ma c’è una norma che impedisce a un dipendente della pubblica amministrazione che va in pensione di ricevere un incarico retribuito dallo stesso ente: di qui il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio e, quindi, il processo per entrambi. Dopo l’udienza di ieri mattina davanti al collegio presieduto da Roberto Veneziano ( a latere Sergio Umbriano e Belinda Pignotti), il processo è stato aggiornato al 9 giugno con l’audizione dei primi testi citati dalla pubblica accusa.(d.p.)
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