Incendio all’Italpannelli Sì alla revoca dei divieti

Analisi ok su acque e coltivazioni, i sindaci eliminano o riducono le restrizioni Intanto non è più sedato il vigile del fuoco ricoverato in rianimazione
ANCARANO. Le analisi delle autorità sanitarie su acque di pozzo e coltivazioni sono confortanti sia sul versante abruzzese che su quello marchigiano, e i sindaci interessati possono revocare la gran parte dei divieti emessi dopo l’incendio della Italpannelli. Intanto arrivano notizie confortanti anche per il vigile del fuoco di Bellante rimasto seriamente ferito durante le operazioni di spegnimento: è ancora in rianimazione, ma non più sedato.
Anche i risultati sulle acque ad uso irriguo nei pozzi analizzati nell’area a ridosso della Italpannelli di Ancarano sono confortanti. Nessuna presenza di inquinanti quindi, come già emerso rispetto ad alimenti e aria. Lo ha confermato l’Arta ieri, dopo i risultati già resi noti nei giorni scorsi da Zooprofilattico ed Asl. Il primo cittadino di Ancarano, Angelo Panichi, ha revocato l’ordinanza di divieto permanente emessa il 31 marzo e, in virtù dei risultati tutti positivi, l’ha così modificata: è autorizzato il consumo di vegetali, con la prescrizione di lavare accuratamente la verdura e per la frutta si prescrive di eliminare la buccia; è revocato il divieto di pascolo e della raccolta di foraggi freschi nell’area esterna ai due km di raggio rispetto alla Italpannelli; non c’è più bisogno di tenere gli animali da cortile in stabulazione chiusa nell’area esterna ai due km di raggio rispetto l’azienda. Panichi fa permanere il divieto di utilizzo delle acque sotterranee a scopo irriguo in quanto non in possesso del risultato delle analisi fatte dall’Arta. Ma quei risultati sono arrivati (sono pubblicati anche sul sito dell’agenzia per l’ambiente di Teramo) e dunque non è escluso che già oggi il sindaco di Ancarano possa revocare anche quest’ultimo divieto parziale. Precauzionalmente la Asl ha voluto campionare del foraggio a 500 metri di distanza dalla Italpannelli, per consolidare ancora di più che non vi sia alcuna contaminazione: il campione è presso l’Izs. Gli organi tecnici continueranno a monitorare la situazione per almeno un mese.
Nel frattempo, dai 28 campionamenti effettuati dall’Asur 5 di Ascoli emerge che non c'è alcun pericolo nel consumare ortaggi, foraggi per alimentazione animale e acqua di pozzo nella zona dell'Italpannelli, «Il consumo di questi alimenti non costituisce un pericolo per la salute dei consumatori», dice l'azienda sanitaria marchigiana. Anche le analisi sulle acque di pozzo fatte dal Sian e sulle acque superficiali condotte dall'Arpam non segnalano elementi che ne sconsiglino l'uso irriguo. «Pertanto possono essere revocate le ordinanze sindacali che ne vietavano l'utilizzo, permanendo indicazioni sanitarie cautelative che riguardano il lavaggio accurato con acqua potabile di verdure, ortaggi e frutta, eliminando la buccia».

