Incendio distrugge il magazzino del Grande Italia

Le fiamme divampate da un quadro elettrico nell’androne Uno dei titolari del Caffè: «Pronti a ripartire subito»
TERAMO. E’ un incendio che divampa nell’androne condominiale del palazzo quello che nella notte tra giovedì e ieri devasta il magazzino del centralissimo Caffè Grande Italia. Le fiamme potrebbero essere partite dal quadro elettrico: è questa una delle ipotesi più probabili al vaglio dei vigili del fuoco che hanno rimesso un primo rapporto alla polizia, anche se non viene esclusa la matrice dolosa che però attualmente resta poco probabile.
Nel quadro elettrico ci sono anche i contatori di altri negozi che si trovano nel palazzo, in particolare alcuni che affacciano in corso San Giorgio, e di alcuni uffici comunali che ieri mattina sono rimasti senza energia elettrica.
L’allarme è scattato intorno alle due, pochi minuti dopo la chiusura del bar dove si era svolto un ricevimento nella struttura esterna di piazza Martiri.
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il peggio, anche se gravissime sono state le conseguenze sotto il profilo dei danni visto che sono rimasti seriamente lesionati elettrodomestici grandi e piccoli, i motori dei frigoriferi e l'impianto di condizionamento dell'esercizio commerciale. Ieri il locale è rimasto chiuso al pubblico, ma già nelle prossime ore potrebbe riaprire. «E’ stato già un anno difficile e questo non ci voleva»: così dice Rosa Famiglietti, uno dei titolari dello storico caffè, alludendo anche ai problemi societari per via del sequestro delle quote imposto dal tribunale a uno dei soci e attualmente affidate a un amministratore.
Rosa precisa che l’attività potrà riprendere a pieni ritmi già da domani. «Fortunatamente», aggiunge la donna, «l’incendio non ha intaccato le cucine e il laboratorio, ma ha solo distrutto i motori dei frigoriferi e dei contatori. A causa di questo ieri eravamo senza luce per cui era impossibile lavorare e abbiamo tenuto le serrande chiuse per questo. Tuttavia tutte le ordinazioni sono state garantite così come abbiamo provveduto a un buffet per una festa di laurea. Abbiamo lavorato nel laboratorio di Bellante garantendo il rinfresco e la produzione per gli altri due punti vendita. Ci siamo attivati con l’Enel per i contatori e contiamo di riprendere a lavorare a regime sicuramente domani».(d.p. -m.d.t.)
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