Incendio distrugge lo chalet Stella d’Oro

Alba, fiamme partite dal lato fronte mare ma la causa è incerta. Il titolare: «Almeno 100mila euro di danni, ma riaprirò»
ALBA ADRIATICA. La stagione turistica non è ancora partita che è già ora di ricominciare daccapo per lo stabilimento balneare Stella d’Oro di Alba Adriatica. Spente le fiamme, un’intera ala dello chalet sul lungomare nord della città, ieri mattina era infatti ridotta solo ad un cumulo di cenere e lamiere piegate dal calore.
E’ il secondo caso di incendio sulla spiaggia negli ultimi mesi, dopo la barca data alle fiamme a Villa Fiore a metà gennaio. Nel caso dello stabilimento, però, non è ancora chiara l’origine dell’incendio e si continua ad indagare: dai primi rilevamenti non sono stati trovati indizi che sia doloso, ma pare sia escluso anche il cortocircuito. Le fiamme che ieri mattina hanno avvolto l’attività turistica, infatti, si sono generate all’esterno dello chalet, sotto una copertura in pvc dove non c’era alcun impianto elettrico. Solo successivamente, anche a causa delle centinaia di sedie di plastica e del pavimento in legno che hanno alimentato le fiamme, l’incendio ha raggiunto la forza per distruggere vetri e infissi ed entrare dentro, dove ha devastato quasi ogni cosa, dagli impianti elettrici alle televisioni trasformati in cenere, dal bar con tutti i suoi strumenti alla controsoffittatura.
Ad essere maggiormente colpita dall’incendio, è la porzione di stabilimento fronte mare, dove le finestre non esistono più e gli ambienti sono completamente bruciati dal fuoco. Almeno 100mila euro di danni secondo una prima stima del titolare, Sergio Santomo, che stava per riaprire la sua struttura in vista dell’avvio della stagione turistica. «La giornata di riapertura era fissata per mercoledì prossimo alle porte della Pasqua, ma stavamo valutando la possibilità di aprire al pubblico già questa domenica», spiega il proprietario, poi continuando sconsolato: «lavoravamo anche 15 ore al giorno per essere pronti a ripartire entro le feste pasquali. Un sacrificio che non è servito a nulla, gettato all’aria da un fatto che ci appare inspiegabile e che ci fa rabbia. Però non possiamo abbatterci: dobbiamo lavorare sodo per riuscire ad aprire lo stabilimento per il 25 aprile. Quello deve essere ora il nostro obiettivo per compromettere il meno possibile la stagione».
Ad avvisare Santomo dell’incendio, ieri mattina è stato lo stesso automobilista che per primo sembra essersi accorto di quanto stava accadendo così da chiamare il 115 dei vigili del fuoco. «L’uomo ha visto un bagliore insolito da lontano mentre percorreva il lungomare con l’automobile, quindi si è avvicinato per capire di cosa si trattasse. A quel punto ha potuto notare le fiamme: è stato lui ad avvertire prima i vigili del fuoco e poi me. Erano da pochi minuti passate le sei del mattino», racconta il titolare, poi aggiungendo: «Mi sono precipitato allo stabilimento e ho visto le fiamme che prendevano sempre più vigore, fino ad entrare nel locale. Sono stati momenti bruttissimi davvero perché vedevo l’attività bruciare senza poter fare nulla. Poi i vigili del fuoco di Nereto, giunti subito con i carabinieri di Alba Adriatica, hanno cominciato a spegnere l’incendio. Ci sono voluti 15 minuti o poco più per domarlo e mostrare cosa resta dello chalet». Ora per raddrizzare la stagione, Santomo ha già chiamato le ditte per sistemare il locale e gli infissi esterni. Alti costi e ritmi frenetici per ripartire, con la speranza che il mare quest’anno non faccia di nuovo brutti scherzi ad un lungomare nord che già versa in profonda crisi.
Luca Tomassoni
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