Incendio doloso alle porte di San Nicolò

12 Agosto 2019

Rogo distrugge 15 ettari, in azione elicottero e Canadair. Bosco in cenere a Macchia da Sole, ancora interventi a Castilenti

TERAMO. È stata un’altra giornata di emergenza incendi quella trascorsa ieri nel Teramano con le fiamme arrivate anche alle porte del capoluogo. Perché dopo il maxi rogo divampato nella mattinata tra i boschi di Macchia da Sole, nel pomeriggio un vasto incendio di sterpaglie e macchia mediterranea si è sviluppato in contrada Secciola, nelle vicinanze di San Nicolò a Tordino. Il fuoco ha interessato un’area di 15 ettari con il fumo che ha invaso la superstrada Teramo-mare generando apprensione tra gli automobilisti. Un rogo doloso, l’ennesimo degli ultimi due giorni, che ha visto in azione, oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Teramo e L’Aquila impegnate a terra, un elicottero e due Canadair che hanno effettuato decine di lanci d’acqua: esattamente trenta con l’elicottero e dieci con i Canadair. Le fiamme sono state domate nel tardo pomeriggio con i pompieri che hanno avviato l’azione di bonifica.
In mattinata tre Canadair in azione nei boschi di Castel Manfrino, nella zona di Macchia da Sole. Il vasto rogo che ha interessato un fronte di 15 ettari è divampato all’alba in un’area in cui si sono subito concentrate numerose squadre dei vigili del fuoco. A loro, dalle prime ore della giornata, si sono aggiunti tre Canadair in azione con decine di lanci d’acqua. Un intervento mirato soprattutto a scongiurare il rischio che le fiamme potessero interessare anche una vicina pineta che ha una estensione di circa 150 metri. Solo Nel tardo pomeriggio le fiamme sono state domate.
E sempre nella mattinata di ieri si è concluso, dopo svariate ore, l’intervento di spegnimento del vasto incendio divampato nel pomeriggio di sabato a Castilenti. Complessivamente l’area interessata dall’incendio è stata di venti ettari. Attimi di paura nella notte quando il fronte delle fiamme, alimentate anche dal vento, si è pericolosamente diretto verso un agriturismo ed alcune abitazioni della zona. Fortunatamente l’intervento dei pompieri ha scongiurato questo pericolo. Ieri mattina il Canadair è stato nuovamente impegnato a Castilenti con svariati lanci d’acqua. Anche in questo caso i vigili non escludono l’origine dolosa del rogo. Così come c’è la mano di un piromane dietro all’incendio che sabato pomeriggio è divampato in una vasta area tra i territorio di Canzano e Castellalto, in particolare in quella contrada Sodere dove già venti giorni fa era divampato un altro incendio doloso. Su tutti gli episodi sono in corso le indagini dei carabinieri.(d.p.)
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