Incendio doloso distrugge due auto parcheggiate

Le vetture erano di incensurati, si pensa all’azione casuale di un piromane Intanto continuano i furti di ruote: stavolta colpita una Mercedes in via Bafile
ALBA ADRIATICA. La criminalità semina paura e preoccupazione lungo la costa vibratiana tra furti e vandalismi notturni. Ad Alba Adriatica ieri notte il rogo di due auto ha svegliato il quartiere della stazione. L’origine è dolosa. Ne sono convinti i carabinieri che stanno indagando sui due incendi avvenuti nello stesso momento in via Risorgimento, nei pressi dello scalo ferroviario. Il bagliore delle fiamme sprigionatesi dalle due auto ha rotto il tranquillo sonno dei residenti della zona. Mentre le forze dell’ordine attendono la relazione dei vigili del fuoco, chiamati per spegnere le fiamme che hanno annientato due utilitarie, la gente esprime preoccupazione anche attraverso i social. Le due vetture date alle fiamme erano di proprietà di un geometra albense e di un ragazzo di Torano Nuovo che era andato a trovare la madre, dalla quale era rimasto a dormire. Entrambi sono incensurati, entrambi non hanno saputo motivare il perché del rogo appiccato alle loro auto, che potrebbe essere opera di un piromane che ha colpito a caso. L’autocombustione è stata subito esclusa, anche perché le due vetture in sosta erano distanti, l’una dall’altra, circa una trentina di metri. Quindi è stata la mano di qualcuno che ha innescato le fiamme e, ora, i carabinieri sperano nelle telecamere private e pubbliche di zona per tracciare una pista da cui partire per dare la caccia al piromane.
I pompieri del distaccamento di Nereto hanno raggiunto via Risorgimento, intorno alle 3.45, con un'autopompa e un fuoristrada con modulo antincendio. L'incendio ha avvolto una Mazda 3 e una vecchia Volkswagen Golf, parcheggiate a poche decine di metri di distanza l'una dall'altra. A causa del calore e del fumo prodotti dall'incendio sono rimasti danneggiati anche il portico e il portone di un fabbricato disabitato. I vigili del fuoco hanno spento rapidamente le fiamme, che hanno distrutto completamente le due auto coinvolte, evitando ulteriori danni alle altre auto parcheggiate nelle vicinanze.
Non bastasse ciò, dopo che giorni fa era stata presa di mira una vettura a Villa Rosa, qualcuno ha ripetuto il furto di pneumatici e cerchi in lega anche ad Alba Adriatica. In via Bafile, nella notte tra sabato e domenica, è toccato a una Mercedes Gla, regolarmente parcheggiata in strada. Al Suv sono stati sfilati pneumatici e cerchioni. Il proprietario ha ritrovato la sua vettura sopra blocchetti di legno e mattoni. La banda, probabilmente pugliese, in pochi istanti ha fatto il “lavoro” per poi fuggire senza lasciare tracce. Sono professionisti del crimine in trasferta dediti al furto di auto o di loro parti, per alimentare il mercato della ricettazione dei pezzi di ricambio. Esperti nello smontaggio rapido di volanti, cruscotti, pneumatici, catalizzatori e altri elementi costosi e introvabili. È facile ipotizzare che sia sempre la stessa organizzazione a mettere a segno i colpi alle vetture dei privati.
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