Incendio nei laboratori ma è una esercitazione

19 Dicembre 2018

TERAMO. La prima è stata quella che si è svolta ieri mattina nel laboratorio dell’istituto di fisica nucleare del Gran Sasso, mentre la seconda è quella in programma per domani nello stabilimento...

TERAMO. La prima è stata quella che si è svolta ieri mattina nel laboratorio dell’istituto di fisica nucleare del Gran Sasso, mentre la seconda è quella in programma per domani nello stabilimento Edison di Cellino.
Si tratta di due esercitazioni organizzate dalla prefettura per testare i piani di emergenza esterna nei siti con sostanze ritenute pericolose.Ieri mattina è stata simulata una esercitazione di soccorso dopo un incendio nei laboratori «innescato», si legge in una nota della prefettura, «in una pozza di sostanza pericolosa chiamata pseudocumene». Tra le conseguenze tre dispersi, l’interruzione della circolazione stradale nel traforo del Gran Sasso e lo sgombero di cento persone al momento al lavoro nei laboratori. Naturalmente, non potendo escludere in questo caso un possibile inquinamento delle falde acquifere, è stato avviato anche il campionamento con prelievi per un monitoraggio continuo. E non solo. Visto, infatti, le dimensioni di un incidente di questo tipo, nell’ambito dell’esercitazione è stata prevista, si legge in una nota della prefettura , «anche la messa a scarico di entrambi gli sbarramenti delle opere di captazione della Ruzzo Reti». Nell’esercitazione nessuna sirena o mezzo di intervento sul territorio, essendo la stessa organizzata solo per testare il funzionamento dei “posti di comando”. Sono stati attivati i Centri di coordinamento soccorso e le sale operative delle prefetture di Teramo e L’Aquila chiamate a dialogare tra loro e con i Coc dei Comuni interessati, con le sale operative e gli uffici dei vari enti competenti coinvolti.Domani si replica a Cellino.
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