Incentivi contestati, lo scontro va in aula

Sindacati e amministrazione si presentano davanti al giudice del lavoro per risolvere il contenzioso
TERAMO. Il ricorso contro i criteri adottati dal Comune nelle progressioni economiche orizzontali per i dipendenti dell’ente, ieri è approdato dinanzi al giudice del lavoro del tribunale Silvia Codispoti. A promuovere l’azione legale sono stati Cgil, Cisl e Uil, in disaccordo sui parametri dell’amministrazione nella individuazione delle categorie di lavoratori ai quali spetterebbero – sulla base del contratto del 2018 – le progressioni orizzontali e quindi i relativi riconoscimenti economici. Nel mirino dei sindacati, che nei mesi scorsi sul punto hanno più volte sollevato polemiche pubbliche e parlato di «atti unilaterali» da parte del Comune, anche il loro mancato coinvolgimento nelle scelte adottate in materia. Per l’ente pubblico, invece, tutto è stato fatto secondo la legge, nel rispetto delle normative vigenti. La vicenda approdata in tribunale potrebbe trovare una rapida risoluzione: ieri mattina, nel corso dell’udienza, gli avvocati che assistono le rispettive parti hanno depositato delle memorie difensive che serviranno al giudice, che al momento si è riservato, a comprendere le diverse posizioni processuali per giungere poi a definire il procedimento.
Ad assistere il Comune è l’avvocato Pietro Referza, mentre le sigle sindacali sono assistite dall’avvocato Enrico Costanzo. Ieri mattina in aula erano presenti anche il segretario della Uil Alfiero Di Giammartino e l'assessore al personale Andrea Core in rappresentanza dell’amministrazione cittadina. Quest’ultimo, alla luce del procedimento in corso, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito, limitandosi a dirsi fiducioso sull’esito del contenzioso. (v.m.)

