Inchiesta contro la ’ndrangheta C’è un uomo di Martinsicuro

4 Agosto 2021

MARTINSICURO. C’è anche un uomo residente a Martinsicuro, e già coinvolto in altre operazioni delle forze dell’ordine, tra i 94 indagati nella maxi inchiesta che arriva dalla Procura distrettuale...

MARTINSICURO. C’è anche un uomo residente a Martinsicuro, e già coinvolto in altre operazioni delle forze dell’ordine, tra i 94 indagati nella maxi inchiesta che arriva dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro.
I reati contestati sono associazione di stampo mafioso, estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, contraffazione e utilizzazione di documenti di accompagnamento semplificati: reati aggravati dall’essere stati commessi per agevolare le associazioni ‘ndranghetistiche attive sul territorio calabrese, in particolare, quella dei Mancuso di Limbadi.
Con questa accusa la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiuso il cerchio sull’inchiesta denominata in codice “Rinascita 2-Dedalo” notificando a 94 persone l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta dell’inchiesta, condotta sul campo dai carabinieri del Ros e dalla componente specialistica in materia di accise del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro, che hanno fatto luce sulle attività illecite del clan Mancuso nel florido commercio fraudolento di prodotti petroliferi colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio. Alla chiusura dell’inchiesta coordinata dai sostituti procuratori antimafia di Catanzaro Andrea Mancuso, Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo con la supervisione del procuratore Nicola Gratteri gli indagati sono saliti da 56 a 94.
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