Inchiesta scuolabus, chiesta l’archiviazione

Atri, per la Procura non ci sarebbero stati inadempimenti nel servizio da parte della ditta Angelino
ATRI. Nessun inadempimento contrattuale da parte della ditta Angelino per quanto riguarda il servizio scuolabus del Comune di Atri. E’ la conclusione a cui è giunta, al termine di una certosina attività di indagine, la Procura di Teramo, con il pm Laura Colica che nei giorni scorsi ha chiesto l’archiviazione del fascicolo a carico dei due indagati: il legale rappresentante della società e un dipendente preposto alla sicurezza.
Le indagini erano scattate in seguito a dei controlli effettuati dalla polizia stradale, che in diverse occasioni, tra febbraio e marzo 2018, aveva fermato gli scuolabus rilevando diverse mancanze. Da qui l’apertura di un’inchiesta nel corso della quale la Procura aveva anche interrogato uno dei due indagati, il preposto, che tramite il proprio legale aveva chiesto di essere sentito, e che non avrebbe fatto emergere alcuna irregolarità sotto l’aspetto penale. I mezzi sarebbero stati infatti sottoposti regolarmente a revisione e la ditta avrebbe fatto sistemare di volta in volta tutte le varie problematiche emerse. Problematiche che per la Procura, rispetto alla data di revisione, sarebbero state legate alla normale usura del tempo. E questo anche in considerazione di un parco mezzi, di proprietà del Comune, molto vecchio e della condizione delle strade su cui i pulmini sono costretti a viaggiare. Per la Procura, dunque, nessun reato può essere imputato alla società che gestisce il trasporto scolastico, che avrebbe sempre assicurato il servizio e rispettato quanto previsto dal contratto. Da qui la richiesta di archiviazione.
Nei mesi scorsi il servizio scuolabus era stato più volte al centro delle polemiche, con la Lega che aveva accusato l’amministrazione comunale di far girare dei pulmini con ruote lisce, leve del cambio rattoppate e lamiere rovinate. (a.m.)
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