Inchiesta sui viadotti dell’A24 I cittadini di Isola: «Finalmente»

ISOLA DEL GRAN SASSO. «Qualcosa si sta muovendo!». È questo il grido di speranza dei cittadini di Casale San Nicola sulla situazione dei due viadotti dell’autostrada A24 che sovrastano il paese a...
ISOLA DEL GRAN SASSO. «Qualcosa si sta muovendo!». È questo il grido di speranza dei cittadini di Casale San Nicola sulla situazione dei due viadotti dell’autostrada A24 che sovrastano il paese a seguito del carotaggio sulla consistenza dei pilastri disposto dalla Procura alla presenza della guardia di finanza. Un’operazione complessa, ancora in atto, che a detta degli abitanti della frazione «non era mai stata fatta e finalmente potrà dare delle risposte certe sullo stato dei viadotti che ci passano sopra le case». Proprio lo stato di deterioramento dei due tratti autostradali A24 e A25 è al centro di polemiche e di scontri da mesi, tale da provocare l'intervento dello stesso ministro ai Trasporti Danilo Toninelli in un blitz in Abruzzo. Il caso è approdato nella Procura di Teramo, dove è stato aperto un fascicolo con sei indagati tra i vertici del gestore Strada dei Parchi. Questo primo intervento ha generato cauto ottimismo tra i cittadini, che chiedono a gran voce sicurezza.
«Dopo le tante denunce fatte con l’aiuto di alcune associazioni per le condizioni strutturali e anche il dilavamento della A24 finalmente qualcosa si muove e nel verso giusto», dice Fadino Di Pietro, presidente dell’Amministrazione separata di San Pietro, «spero che ora si metta mano davvero alla situazione, sia per la sicurezza di chi percorre l'autostrada, ma anche di chi deve convivere, purtroppo, con questa struttura grigia sopra la testa. Ringrazio il Forum H2O per la collaborazione».
E c'è speranza anche tra gli amministratori comunali di Isola. «Dopo tante sollecitudini cominciamo realmente a vedere uno studio sulla situazione reale dei viadotti», spiega Massimo Di Giancamillo, assessore ai lavori pubblici, «il degrado è alla vista di tutti e ciò che ci auguriamo è che la consistenza dei piloni sia ancora integra in modo che i lavori di manutenzione possano essere avviati nel più breve tempo possibile. Ma», conclude l’assessore, «se nel corso degli anni il gestore Strada dei Parchi avesse effettuato una puntuale gestione ordinaria soprattutto delle acque di scolo, che contengono molto sale, saremmo oggi arrivati alla necessità di una manutenzione così incisiva e di livello straordinario?».(a.d.f.)
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