Inchiesta sull’acqua a rischio La Regione sarà parte civile

16 Aprile 2019

TERAMO. Anche la Regione, così come altri enti e varie associazioni ambientaliste, chiederà di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario in corso sul presunto rischio inquinamento dell’acq...

TERAMO. Anche la Regione, così come altri enti e varie associazioni ambientaliste, chiederà di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario in corso sul presunto rischio inquinamento dell’acqua del Gran Sasso e che vede dieci indagati tra i vertici di Infn, Strada dei Parchi e Ruzzo Reti. Così si legge in una nota della Regione: «La giunta regionale ha deliberato la costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario sul presunto pericolo di contaminazione della falda acquifera del Gran Sasso. Sul tema il presidente della Regione Marco Marsilio, d’intesa con l’assessore Emanuele Imprudente, ha chiesto al Governo di valutare l’opportunità di nominare un commissario per scongiurare il concreto rischio che il contenzioso in atto possa portare alla chiusura del traforo del Gran Sasso sull’autostrada A24 e perchè venga velocizzata al massimo la procedura di messa in sicurezza del sistema idrico». E ieri il presidente Marsilio ha fatto una visita istituzionale nei laboratori di fisica nucleare.