Inchiesta sull’incendio in carcere

18 Agosto 2023

La Procura indaga per danneggiamento dopo il rogo appiccato dai detenuti

TERAMO. La Procura indaga sull’incendio appiccato nei giorni scorsi da alcuni detenuti nel carcere teramano di Castrogno: l’ipotesi di reato è quella di danneggiamento.
L’episodio, l’ennesimo a dimostrazione del forte clima di tensione nel penitenziario teramano, è avvenuto prima di Ferragosto. All’interno della sezione protetta, alcuni detenuti italiani e magrebini hanno appiccato il fuoco a un materasso e alle lenzuola. In poco tempo tutta la sezione è stata avvolta dal fumo creando panico e paura tra i 50 reclusi. Un agente di polizia penitenziaria ha spento le fiamme scongiurando così conseguenze drammatiche. Il poliziotto, per le esalazioni, è stato trasferito in ospedale con l’ambulanza e dimesso con cinque giorni di prognosi». Il Sappe, nel denunciare l’episodio ed esprimere solidarietà all’agente, in una nota ha ricordato che «da tempo le carceri sono diventate un colabrodo per le precise responsabilità di chi ha creduto di allargare a dismisura le maglie del trattamento a discapito della sicurezza interna e in danno delle donne e uomini della polizia penitenziaria. Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per far scontare nelle loro carceri le pene, come anche di prevedere la riapertura degli ospedali psichiatrici giudiziari dove mettere i detenuti con problemi mentali, sempre più numerosi».(d.p.)