Inchiesta sulla Team, s’indaga per truffa

20 Gennaio 2019

L’indagine del pm Rosati si concentra sulle procedure seguite per acquisto e manutenzione mezzi

TERAMO. È la truffa l’ipotesi di reato che il pm Davide Rosati ipotizza nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla Team, l’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta rifiuti. Un fascicolo per ora senza indagati e che nei giorni scorsi ha portato a svariate acquisizioni di documenti negli uffici della società partecipata. Non è escluso che, prossimamente, accanto all’ipotesi di truffa possano esserci delle altre. L’inchiesta, che si concentra su alcune procedure seguite per l’appalto di acquisto e manutenzione dei mezzi, è nata da una serie di esposti che segnalavano presunte irregolarità in appalti e affidamenti diretti. Ma è proprie sulle procedure seguite per l’acquisto e in particolare sulla manutenzione dei mezzi che sembra concentrarsi l’attenzione di investigatori e inquirenti. Intanto, dopo l’acquisizione di qualche settimana fa, non è escluso che altre deleghe vengano firmate per esaminare ulteriore documentazione. Così come è ipotizzabile che, una volta conclusa tutta la presa in carico della documentazione, la Procura decida di disporre una consulenza con quesiti ben precisi.La notizia dell’inchiesta si inserisce in un contesto molto complesso che tocca vari temi. Non solo il rapporto debiti-crediti tra Comune e società partecipata, vicenda che come annunciato proprio nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale dovrà essere approfondita da un apposito tavolo tecnico-istituzionale, ma soprattutto quello sulla natura della società, stretta tra la nuova normativa regionale sui rifiuti, che ha istituito l'Agir (l’Autorità gestione integrata rifiuti istituita dalla Regione così come prevedono le recenti normative) e la procedura di curatela fallimentare che interessa il socio privato.(d.p.)
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