Incidente al campetto, il Comune ricorre in Cassazione
SANT’OMERO. Nei primi anni Duemila un adolescente di Sant’Omero subì un incidente in un campetto riportando gravi conseguenze invalidanti a causa della caduta di una delle porte da calcio, non...
SANT’OMERO. Nei primi anni Duemila un adolescente di Sant’Omero subì un incidente in un campetto riportando gravi conseguenze invalidanti a causa della caduta di una delle porte da calcio, non ancorate al suolo. Gli aspetti penali e risarcitori della vicenda hanno fatto la loro strada tanto che il Comune venne chiamato in giudizio. Il tribunale di Teramo escluse la responsabilità dell’ente mentre la Corte d’appello dell’Aquila ha ritenuto il Comune colpevole per circa il 10 per cento e lo ha condannato a pagare 110mila euro, oltre rivalutazione e interessi. Contro questa sentenza il Comune ha deciso di ricorrere in Cassazione, sostenendo di non avere alcuna responsabilità. La vicenda ruota sul fatto che, all’epoca, il rettangolo di gioco era un cantiere appaltato dal Comune, che stava riqualificando la struttura sportiva. Pertanto, essendo cantiere, il Comune aveva sostenuto che non poteva essere soggetto al suo controllo. Dietro questo e altri presupposti la difesa dell’ente convinse i giudici di primo grado mentre quelli d’appello hanno ritenuto parzialmente responsabile l’ente. Adesso l’amministrazione Luzii ha dato mandato agli uffici di impugnare la sentenza in Cassazione chiedendo la riforma della sentenza d’appello. (a.d.p.)

