Incidente mortale È mistero sul passato del giovane albanese

Il connazionale sopravvissuto dice: non lo conoscevo bene La Polstrada contatta il consolato per rimpatriare la salma
COlONNELLA . Si cercano i parenti di Shendry Caushi, il 32enne albanese morto nell’incidente di martedì notte alle 23 sulla Sp 4, la strada che dalla 259 porta a Controguerra.
L’auto guidata dal giovane, una Opel Meriva, in territorio di Colonnella, è andata fuori strada in curva e prima si è schiantata contro un albero e poi è finita in una scarpata. Caushi è morto sul colpo, mentre l’altro passeggero, V.A. di 34 anni, sempre albanese ha riportato diversi traumi, non gravi, e per questo è stato trasportato all’ospedale di Teramo, dove è ricoverato in osservazione al pronto soccorso.
Gli agenti della polizia stradale di Teramo, con il comandante, il vicequestore Nadia Carletti e il sostituto commissario Antonio Bernardi, stanno indagando sull’incidente. Ieri sono andati in ospedale per sentire il sopravvissuto, che ha detto di non conoscere bene Caushi. D’altro canto non si hanno notizie sul domicilio della vittima. Non si sa se era qui ospite di qualcuno, se era di passaggio o comunque dove fosse alloggiato. L’auto risulta intestata a una donna che al momento non si trova. La polizia stradale ha contattato il consolato albanese per cercare parenti di Caushi e restituire loro la salma. Si indaga poi su che cosa stessero facendo i due. Indagini a 360 gradi anche sul passato dell’albanese, per escludere qualsiasi legame con la malavita. Intanto il sostituto procuratore, Francesca Zani, non ha disposto l’autopsia.
Le indagini, ovviamente si estendono anche alla dinamica dell’incidente, che può essere causato sia la velocità che dalla nebbia: sono tutte ipotesi in via di verifica. L’auto comunque era diretta al bivio sulla 259, avrebbe prima sterzato per evitare di uscire fuori strada in curva e poi sarebbe andata a finire contro un ulivo lontano circa 200 metri dal punto della frenata. (a.f.)
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