Incidente mortale Chiesti i domiciliari per l’inglese

27 Gennaio 2016

MARTINSICURO. La difesa chiede gli arresti domiciliari per Stephen Collins, l’inglese di 36 anni che il 19 dicembre scorso ubriaco alla guida con la sua auto travolse e uccise i marittimi Graziano...

MARTINSICURO. La difesa chiede gli arresti domiciliari per Stephen Collins, l’inglese di 36 anni che il 19 dicembre scorso ubriaco alla guida con la sua auto travolse e uccise i marittimi Graziano Battistelli e Marco Iampieri. La richiesta è all’esame del giudice Roberto Veneziano. Naturalmente la richiesta fatta dalla difesa riguarda la concessione in un domicilio italiano.

Dal 29 dicembre, dopo un periodo di detenzione in ospedale, Collins è un detenuto della sezione comuni del penitenziario teramano. L’uomo era stato arrestato subito dopo l’incidente con un provvedimento di fermo del pm Laura Colica (poi convalidato dal gip Veneziano che ne aveva disposto la custodia cautelare in carcere) subito dopo aver avuto la certezza che l’uomo avesse in corpo un livello di alcol sei volte superiore a quello consentito. In attesa della nuova legge sull’omicidio stradale, Collins rischia fino a 15 anni di carcere. Questo, almeno, è quello che in questi casi prevede l’articolo 589 del codice penale, quello sull’omicidio colposo, quando ci sono più vittime. L’inglese, arrivato qualche giorno prima all’aeroporto di Bologna e giunto in Val Vibrata per incontrare alcuni imprenditori della zona per conto dell’azienda inglese per cui lavora, alle 2 del 19 dicembre notte era alla guida di un’Audi Q7 noleggiata all’aeroporto di Bologna piombata a tutta velocità sulla macchina dei due marittimi di Alba e Tortoreto.

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