Incidente mortale, condannato a 6 mesi

26 Settembre 2018

Processo a un automobilista di Roseto, nel tragico scontro sulla Statale 16 a Pineto perse la vita un 50enne di Silvi 

SILVI. Egidio Fasoli, 50 anni, di Silvi, morì il 10 marzo del 2015 in un incidente stradale sulla statale 16, a Pineto. Una morte per la quale ieri mattina Giovanni Iacovoni, 72enne di Roseto che quel giorno si trovava alla guida dell'auto contro la quale si schiantò lo scooter della vittima, è stato condannato a 6 mesi, pena sospesa, per omicidio colposo. Disposta anche la sospensione della patente per un periodo di tre mesi. La condanna è arrivata al termine del processo davanti al giudice Flavio Conciatori. L’imputato era difeso dall'avvocato Sabatino Di Girolamo, mentre il pm di udienza era Ugo Marini.
L’incidente che costò la vita al 50enne operaio della Cordivari avvenne intorno alle 7.30 sulla statale 16, davanti al Mercatone Uno. Secondo quanto ricostruito all'epoca dalla polizia stradale di Pineto entrambi i mezzi viaggiavano in direzione sud: la moto guidata dalla vittima che nell'effettuare il sorpasso sarebbe entrata in collisione con l'auto guidata dall'anziano, che in quel momento stava svoltando a sinistra per accedere alla strada che porta al sottopasso ferroviario. Nell'impatto Fasoli riportò gravi traumi, morendo qualche ora dopo il ricovero in ospedale. Nel corso dei successivi approfondimenti, condotti dalla stradale sotto il coordinamento del pm di turno, il sostituto procuratore Bruno Auriemma, sarebbe emerso, anche sulla scorta delle testimonianze raccolte, un concorso di colpa tra il 72enne e la vittima dell'incidente, per cui l'automobilista è stato condannato al minimo della pena. Fasoli, sposato e padre di due figli, abitava a Silvi e lavorava nello stabilimento di Propezzano dell’azienda Cordivari, dove rivestiva il ruolo di responsabile del collaudo dei radiatori. La sua morte, all'epoca, suscitò grande commozione a Silvi, dove tutti lo conoscevano come un gran lavoratore e persona affabile, con una grande passione per gli animali e soprattutto per i cani. Dopo l'incidente si scatenarono anche numerose polemiche sulla sicurezza lungo la statale 16. Lo scontro avvenne infatti in un tratto di rettilineo più volte teatro di drammatici incidenti. Tanto che appena un anno prima su quello stesso tratto di strada aveva perso la vita un giovane pescarese che viaggiava in sella ad una moto. Anche in quel caso la vittima si schiantò contro una vettura che dalla statale 16 si stava immettendo su una strada secondaria. E sempre sulla statale 16, appena qualche mese fa, ha perso la vita una donna di 47 anni, che a bordo del suo scooter è stata travolta da un'auto.
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