Incidenti, si abbassa l’indice di mortalità

A Teramo nel 2019 è stato di 1.99 (17 vittime). L’Aci: «Bisogna insistere con campagne sulla sicurezza»
TERAMO. I dati Istat sugli incidenti stradali in Italia nel 2019 parlano di 172.183 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 3.173 decessi e 241.384 feriti. In media, rispettivamente, 472 incidenti, 9 morti e 661 feriti ogni giorno. Secondo l’Aci di Teramo «la provincia di Teramo ha pagato un contributo pesante con 17 morti (-2 rispetto al 2018), 1.267 feriti (+9 rispetto al 2018) e 854 incidenti (+6) su un parco circolante di 283mila e 720 veicoli. Di questi 387 si sono verificati su strade urbane, 226 su strade regionali o provinciali e gli altri ripartiti tra altre strade entro l’abitato o in autostrada. L’indice di mortalità tuttavia è relativamente basso rispetto alle altre province abruzzesi visto che Teramo ha un indice di mortalità pari a 1,99, preceduto solo da Pescara con 1,54, mentre Chieti ha un indice pari a 3,01 e L’Aquila addirittura a 3,66».
Tra i vari comuni della provincia Teramo capoluogo è quello dove si sono verificati più incidenti (136) seguito da Roseto (101), Giulianova (91) e Martinsicuro (66). I comuni che non hanno avuto sinistri sono invece per lo più quelli delle aree interne quali Arsita, Bisenti, Castelli, Castel Castagna, Cortino, Crognaleto e Pietracamela.
«Per la sicurezza stradale», commenta il presidente dell’Aci Teramo Carmine Cellinese, «molto resta da fare sul piano delle infrastrutture e del comportamento umano. È per questo che la sicurezza stradale è un obiettivo prioritario che l’Aci di Teramo che sinora ha perseguito attraverso un’opera costante di formazione dei più giovani. Con l’emergenza Covid quest’anno l’Aci di Teramo è stata costretta a ridimensionare il percorso di sensibilizzazione avviato con le scuole per evitare assembramenti, ma sul campo proseguiremo incessantemente con campagne mirate attraverso nuove forme di coinvolgimento».

