Incognita espropri per il nuovo ponte di Castelnuovo

Il consigliere Petrosino lancia l’allarme: «Si rischia di non fare la viabilità, nessun accordo con i proprietari»
CASTELLALTO. «Ho 75 anni, dubito che sarò ancora vivo quando il nuovo ponte sarà utilizzabile. Se mai sarà concluso...». È tagliente come al solito Michele Petrosino, storico consigliere del Comune di Castellalto. Il giorno dopo la nota con cui la Provincia annuncia l’approvazione del progetto esecutivo del nuovo ponte sul Vomano tra Castelnuovo e Cellino, e fissa per domani la consegna dei lavori all’impresa Di Eleuterio, Petrosino segnala problemi che a suo dire renderanno difficile portare avanti e concludere l’opera. «Dopo che sono trascorsi oltre sei anni dal finanziamento per la sciagurata scelta di non ristrutturare il vecchio ponte, che sarebbe costato meno e ora sarebbe già concluso», dice Petrosino, «si apprestano a fare il ponte nuovo. Ma non faranno la viabilità a servizio, perché ci sono grossi problemi irrisolti per gli espropri. Dalla parte di Cellino hanno agito con un’occupazione temporanea per motivi d’urgenza su due proprietari che si erano opposti, mentre dalla parte di Castelnuovo non c’è alcun accordo con i proprietari e tra questi ci sono i Cerulli, i cui terreni hanno un vincolo ambientale. La strada per il nuovo ponte dovrebbe passare proprio nel parco della villa».
Ci sarebbe anche dell’altro. Petrosino fa rilevare che «per esaminare il contratto hanno incaricato un tecnico, l’ingegner Cameli, che peraltro aveva fatto da consulente per il ricorso presentato dalle ditte Di Eleuterio-Di Sabatino per aggiudicarsi l’appalto. Ebbene, Cameli ha rilevato incongruità di carattere sia tecnico che amministrativo-legale, per le quali la ditta è stata chiamata a rispondere e non mi risulta l’abbia fatto. La Provincia doveva avviare il cantiere in fretta perché, dovendo fare la rendicontazione entro il 31 dicembre, può ottenere una proroga. Ma non è affatto tutto a posto come dicono».
Petrosino conclude con un pensiero al vecchio ponte: «Non c’è alcuna assicurazione sulla manutenzione di cui necessita, né che rimarrà aperto per il traffico leggero. Mi aspetto che il nuovo presidente della Provincia, chiunque sia, risolva in fretta tutti questi problemi».(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

