Incompiute e beni culturali: scambio di accuse tra le liste
ATRI . La campagna elettorale ad Atri si gioca anche sulle incompiute. A sollevare il caso è il candidato consigliere Gianpiero Di Nardo Di Maio schierato nella lista “Alleanza civica” che fa capo...
ATRI . La campagna elettorale ad Atri si gioca anche sulle incompiute. A sollevare il caso è il candidato consigliere Gianpiero Di Nardo Di Maio schierato nella lista “Alleanza civica” che fa capo all’aspirante primo cittadino Alfonso Prosperi. «Il cantiere della scuola elementare Radici di Atri si trascina da quasi quindici anni», premette, «e le foto scattate nell’area mostrano l’indecenza delle tre inspiegabili colonne poste davanti all'ingresso principale della struttura, per non parlare dello stato del parapetto del balcone centrale, senza dire delle evidenti e pericolose infiltrazioni delle quali nessuno si preoccupa, nonostante la presenza di fili presumibilmente elettrici».
I candidati consigliere Franco Buccione del Movimento Cinque stelle e Ugo Giuliani del Pd poi aggiungono: «Abbiamo appresso con rabbia dalla segretaria generale del Comune a seguito di una interrogazione del 23 marzo la notizia che l’archivio storico, essenza stessa della città e della storia cittadina e comprensoriale, sia stato spostato senza alcuna delibera o avallo della Soprintendenza la quale, a seguito di apposita ispezione, ha constatato che mancano cinque pergamene e forse altri reperti. Perché è stato spostato l’archivio senza interessare gli organi preposti?». Il sindaco ricandidato Piergiorgio Ferretti intanto replica all’opposizione che in precedenza lo ha accusato di non essersi preso cura delle mura storiche di Capo d’Atri. «Abbiamo ottenuto un milione di euro di contributo dal ministero dell’interno per risolvere le criticità e mitigare il rischio idrogeologico del sito», precisa, «dalla lista “Alleanza civica” emergono solo pillole di demagogia». (d.f.)

